Dalle ceneri precedenti rinasce il calcio ad Acireale

L'11 giugno 1946 comincia la lunga storia dell'Associazione Sportiva Acireale, che rileva la precedente Società Sportiva Acireale. Nello stesso giorno, Napoli viene sconvolta dalla strage di via Medina
Dalle ceneri precedenti rinasce il calcio ad Acireale© LAPRESSE

L'11 giugno 1946 comincia, dalle ceneri della Società Sportiva Acireale, la lunga storia dell'Associazione Sportiva Acireale. Grazie al riconoscimento del buon potenziale in termini di bacino d'utenza, la società granata partecipa fin da subito al campionato di Serie C nel Girone C, per merito degli sforzi di Salvatore Bonanno, capace di gettare le basi del calcio professionistico nella cittadina siciliana di Acireale. Il presidente è Giuseppe Leonardi, industriale della concia delle pelli, mentre il terreno di gioco di casa è il Comunale, rinominato Peppino Puglisi in onore del primo presidente del SS Acireale. Nella stagione inaugurale l'Acireale affronta un raggruppamento con squadre del calibro di Reggina, Messina, Catania, Trapani e Crotone, chiudendo la stagione al settimo posto. Nel 2006 il club è stato radiato per la prima volta, nel 2013 l'ultima rinascita acquisendo il titolo sportivo dell'Aci Sant'Antonio.

Napoli viene sconvolta dalla strage di via Medina

La giornata dell'11 giugno 1946 è tristemente ricordata per la cosiddetta “strage di via Medina”. Nella strada di Napoli, che ai tempi ospitava la sede locale del Partito Comunista Italiano, si registrarono infatti gli scontri più violenti nell'attesa della proclamazione ufficiale dei risultati del referendum tra Repubblica e Monarchia. In quelle ore si diffuse la notizia che la sede del partito aveva esposto, oltre alla tradizionale bandiera rossa con falce e martello, anche una bandiera tricolore priva dello stemma sabaudo, così un corteo monarchico cercò di assaltare il locale per togliere il vessillo esposto. I manifestanti vennero però bloccato da un cordone della polizia che cercava di mantenere l'ordine pubblico e, alla fine della giornata, si contarono nove monarchici uccisi e una cinquantina di feriti.

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