Serie A 1945/1946, un campionato concluso... in orario

Il 29 luglio 1946 la prima pagina di Tuttosport celebra così il tricolore conquistato dal Torino all'ultimo turno sulla Juventus, quando tutto faceva presagire uno spareggio. Nello stesso giorno, a Parigi, si apre la conferenza di pace
Serie A 1945/1946, un campionato concluso... in orario© /Ag. Aldo Liverani Sas

Un campionato concluso... in orario. Il 29 luglio 1946 la prima pagina di Tuttosport celebra così il tricolore conquistato dal Torino all'ultimo turno sulla Juventus, quando tutto faceva presagire uno spareggio. «Anche questo campionato, come quello conquistato dal Torino nel 1942/1943, si è chiuso negli ultimi minuti di gioco – si legge nell'articolo di apertura –. C'era in aria una finalissima, si parlava già del campo dove effettuarla, vuol dire che si dava alla Juventus il credito che essa meritava: ma i bianconeri non sono passati a Napoli e il campionato è finito in orario: il 28 luglio. È durato oltre nove mesi, ha dato a tutti quelli che volevano ogni sorta di emozione. Tre squadre lo hanno, in certo modo, dominato: il Torino, la Juventus e l'Inter. Hanno ceduto per primi i nerazzurri, ma è sembrato per un momento che anche la giovane squadra granata non dovesse più reggere la fatica».

Si apre a Parigi la conferenza di pace post-bellica

Il 29 luglio 1946 si apre la conferenza di pace a Parigi, appuntamento che si concluderàil 15 ottobre dello stesso anno.. Le clausole principali concordate tra le potenze vincitrici vengono annunciate dall'Ansa fin dal primo giorno: «La frontiera italiana del 1º gennaio 1938 subirà le seguenti modifiche: con la Francia sarà modificata al passo del Piccolo San Bernardo, di 2 chilometri sul plateau del Moncenisio, sul monte Thabor-Chaberton, di 5 chilometri nelle valli del Tinea, del Vesubia e del Roja; con la Jugoslavia, tutto il territorio ad est della "linea francese" sarà ceduto dall'Italia alla Jugoslavia. L'Italia manterrà il territorio Libero di Trieste entro la linea francese, limitato da una linea che congiunge Duino alla linea francese. L'integrità e l'indipendenza del Territorio Libero di Trieste saranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che nominerà anche il governatore dopo le consultazioni con l'Italia e la Jugoslavia; l'Italia cede alla Jugoslavia il comune di Zara e tutte le isole della Dalmazia; l'Italia cede alla Grecia le isole del Dodecanneso; l'Italia si accorderà con l'Austria per garantire il libero movimento di passeggeri e merci tra il Tirolo settentrionale ed orientale; l'Italia rinuncia a tutti i diritti e i titoli, sui possedimenti territoriali in Africa, Libia, Eritrea e Somalia; l'Italia riconosce la sovranità e l'indipendenza dell'Etiopia; l'Italia riconosce la sovranità e l'indipendenza dell'Albania; l'Italia pagherà all'Unione Sovietica riparazioni per 100 milioni di dollari; le richieste di riparazione da parte di altre potenze, in particolare della Francia, della Jugoslavia, della Grecia e dell'Albania saranno prese in considerazione in sede di conferenza di pace».

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