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Coronavirus, Conte: "Nemico invisibile. Questa è una crisi senza precedenti"

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Le parole del premier nel corso dell'informativa alla Camera: "Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci. La responsabilità maggiore è del governo ma anche di tutti i cittadini"

Coronavirus, Conte:
© ANSA
mercoledì 25 marzo 2020

ROMA - "Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, un'infermiera che lavora al reparto Covid dell'ospedale di Senigallia. Con grande dignità mi ha chiesto che i rischi che si stanno assumendo lei e suoi colleghi non siano dimenticati. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento, dico che noi non ci dimenticheremo di voi. Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare. Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell'azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza" sono le parole del premier Giuseppe Conte nel corso dell'informativa alla Camera parlando dello "sforzo straordinario" di medici, infermieri, e di chi è in prima linea. Conte parla tra i ministri Di Maio ed Azzolina. Davanti a lui, nel banco dei sottosegretari, prendono posto i ministri Lamorgese, D'Incà, Bonafede e Bonetti. Nessuno dei membri del governo indossa la mascherina, come la maggioranza dei deputati. 

Coronavirus, le parole del premier Conte

"Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche. La responsabilità maggiore spetta al governo, ne sono consapevole, ma è anche di tutti i cittadini, anche dei membri del Parlamento, perché mai come in questa situazione di emergenza siamo chiamati a conformare ogni azione verso il bene comune. La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell'intervento all'obiettivo. E' questa la ragione della gradualità delle misure" ha spiegato Conte sull'emergenza Coronavirus.  Poi, ha aggiunto: "Abbiamo sempre assicurato il coinvolgimento delle Regioni, sia nella Conferenza Stato-Regioni sia singolarmente. Per la prima volta, dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo stati costretti a limitare delle libertà fondamentali. In questi giorni molti hanno riletto ed evocato, anche pubblicamente, le pagine sulla peste scritte da Manzoni nei Promessi Sposi: proprio in quest'opera viene ricordato un antico proverbio, ancora oggi fortemente in auge, per cui "del senno del poi son piene le fosse". Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell'azione, il tempo della responsabilità”.

Conte: “Nuovi medici negli ospedali in difficoltà”

Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento, è doveroso. Il governo informerà le Camere ogni quindici giorni. Saranno inviati nei prossimi giorni - ma mi risulta che già in queste ore un primo gruppo sia arrivato - nuovi medici negli ospedali in difficoltà, con nuova ordinanza trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati Covid-19”.

Conte: “Alle imprese il massimo della liquidità”

"Le terapie intensive in Italia sono passate da 5343 a 8370 in pochi giorni, ovvero un aumento del 63,8%. È imperativo garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese. Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto "Cura Italia" adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto”.

Conte: “Le misure economiche saranno rafforzate”

"Stiamo lavorando per un nuovo decreto che possa potenziare e rafforzare le misure economiche già adottate, sia sul fronte della liquidità, della protezione sociale e del sostegno al reddito, per le imprese, per le famiglie e per i lavoratori in particolare autonomi. I più preziosi asset di questo Paese vanno protetti con ogni mezzo. Sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui stiamo lavorando. Nessuno degli strumenti progettati in passato, contro crisi di altra natura, è in grado di dare quella coraggiosa risposta alla pandemia di cui tutti i cittadini avvertono la necessità. Per questa ragione l'Italia lavora alla creazione di strumenti di debito comuni dell'Eurozona, che possano finanziare gli sforzi dei vari governi e costruire una adeguata linea di difesa”.

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