Coronavirus, arriva l'App: "La deve scaricare almeno il 70% della popolazione"

Il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, parla in conferenza stampa in Protezione Civile: "Dobbiamo farci trovare pronti"
Coronavirus, arriva l'App: "La deve scaricare almeno il 70% della popolazione"

ROMA -  "Ci sono infiniti dibattiti su due questioni che interessano tutti: quando inizierà la fase 2 e come si farà. Non spetta al commissario entrare nel merito e trovare le risposte a queste domande, noi lavoriamo, non disegniamo scenari. Non spetta a noi stabilire quando si potranno avere i primi alleggerimenti delle misure che il governo ha giustamente messo in campo e quali saranno. Non abbiamo tempo per dibattiti. Ma abbiamo un altro dovere: farci trovare pronti in qualsiasi momento il governo decida che questa fase 2 debba avere inizio. E sono certo che lo saremo". Così il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa in Protezione Civile

App e test sierologico

La App per il tracciamento del coronavirus è stata "donata a titolo gratuito" da chi l'ha sviluppata, la Bending Spoons, e si installerà volontariamente sul cellulare, "ma la speranza è che lo faccia il 70% degli italiani", ha proseguito Domenico Arcuri. "Il Governo ci dà indicazioni e noi cerchiamo di tradurle in azioni", ha spiegato sintentizzando che arrivano gli input dall'esecutivo, e la struttura commissariale dà gli output. Per il test sierologico viene bandita una gara pubblica, dando la priorità alla qualità rispetto al costo ma "ci aspettiamo che le aziende ci chiedano un prezzo basso, fatemi dire simbolico". I test sierologici che saranno selezionati "dovranno avere il marchio Ce", e ci aspettiamo "una sperimentazione sull'intero territorio nazionale", con "un campionamento significativo", che dovrebbe essere di 150mila persone. La scelta del test sierologico adottato per il campionamento della popolazione avverrà entro il 29 aprile, "in prossimità dell'inizio della Fase 2". I dati raccolti "convoglieranno ai sistemi del ministero della Salute, passando per le strutture regionali". Il bando di gara, pubblicato sui siti del Governo, prevede una prima richiesta di 150mila test, cui potrebbe seguire una seconda richiesta con altrettanti test.

Mascherine e tamponi

"Sui dispositivi di protezione individuale e sulle apparecchiature oggi siamo in condizioni di soddisfare le esigenze che arrivano dal territorio e dalle regioni". Così il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa in Protezione Civile."Nell'ultima settimana abbiamo consegnato alle regioni 25,5 milioni di mascherine, una media di 3,6 milioni al giorno. Dai dati fornitici dalle Regioni, sappiamo che nei loro depositi ci sono 39,1 milioni di mascherine", ha detto. Per quanto riguarda i ventilatori polmonari, ne sono stati distribuiti e installati 3.720 ventilatori, 992 nell'ultima settimana. In riferimento ai tamponi, invece, ne sono stati distribuiti 280mila al giorno nell'ultima settimana. La domanda dei dispositivi di protezione, con la possibile apertura della Fase 2 in maggio, aumenterà, ma "siamo certi di avere una dotazione sufficiente a soddisfarla", ha detto Arcuri. Che poi ha fatto una riflessione sui numeri: "Tra l'11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni. In due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morti 11.851 civili, 5 volte di più. È un numero clamoroso". 

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