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Coronavirus, Arcuri: "App Immuni a fine mese, non ci saranno ritardi"

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Le parole del commissario straordinario dell'emergenza sanitaria in Italia in conferenza stampa

Coronavirus, Arcuri:
© ANSA
sabato 23 maggio 2020

TORINO - "I dati dell'ultima settimana ci dicono che il sistema tiene e che le misure poste in essere sono servite. I dati sono confortanti, la curva sembra non risalire ma la partita non è vinta. Occorre essere responsabili, lo dico soprattutto ai giovani. Confermo che la app 'Immuni' arriverà sul mercato a cavallo della fine del mese. Mancano ancora otto giorni, non ci saranno ritardi". Così il commissario all'emergenza Domenico Arcuri in conferenza stampa. "La partita delle mascherine è definitivamente risolta. Ci abbiamo messo due settimane, se sono tante o poche ce lo dirà la storia. Sul prezzo il governo ha mantenuto le promesse. Non ci sono differenze di classe o di reddito e tutti possono acquistare i dispositivi di protezione a un prezzo giusto. Le libertà del mercato vanno difese fino alla morte ma non quella di arricchirsi calpestando il diritto alla salute di tutti, ricchi e poveri - ha aggiunto Arcuri - Evitiamo che i reagenti diventino le mascherine nella fase due, sono fortemente candidati a farlo".

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Le parole di Arcuri in conferenza stampa

"In Italia questa settimana sono stati fatti 63mila tamponi di media ieri 75mila, malgrado gli scettici, l'obiettivo e arrivare a 100mila" sono le parole di Arcuri in conferenza. Il commisssario all'emergenza ha spiegato: "Con l'inizio delle scuole a settembre stiamo lavorando per la distribuzione di mascherine per personale docente e studenti. I dispositivi saranno disponibili già per il 17 giugno. Gli esami di maturità devono essere fatti in assoluta sicurezza. Lunedì parte l'indagine sierologia. Ci aiuterà ad avere delle indicazioni per fronteggiare meglio il virus. Anche questa pagina possiamo definirla archiviata e vedere poi i risultati"Le mascherine saranno distribuite gratuitamente per gli esami". Infine, ha precisato: "La ripresa dell'anno scolastico è un argomento sensibile e penso sia un gesto di civismo far svolgere le lezioni in totale sicurezza sia per il personale che per gli studenti. Stabiliremo più avanti le modalità ma l'obiettivo verrà conseguito".

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