© CIAMILLOL'Italbasket femminile batte 68-56 la Spagna vice-campione d'Europa nella penultima sfida del pre-Mondiale di San Juan e si qualifica nuovamente per la rassegna iridata, in programma a Berlino dal 4 al 13 settembre, trentadue anni dopo l’edizione di Sydney. Oltre alle cinque squadre già certe di un posto a Berlino (Germania, Australia, Belgio, Nigeria e Stati Uniti), si sono qualificate oggi anche Italia, Corea, Spagna e Cina. Ultimo impegno a San Juan per le Azzurre il 17 marzo col Senegal, si gioca alle ore 19 italiane. La migliore marcatrice Azzurra è stata Cecilia Zandalasini (MVP della gara) con 22 punti, in doppia cifra anche un’eccellente Francesca Pasa (14). Il risultato è stato anche commentato dal presidente della Federbasket Gianni Petrucci: "Un risultato straordinario, che dà continuità alla Medaglia di Bronzo vinta lo scorso anno all’Europeo e che certifica l’ottimo lavoro di Andrea Capobianco e del suo staff".
Capobianco: "Una gioia immensa"
“Bellissimo, bellissimo staccare il biglietto per Berlino giocando una partita del genere, di una qualità immensa dal punto di vista mentale, tranne un calo nel secondo quarto di 3 minuti però comprensibile visto il livello della Spagna", l'analisi di coach Capobianco. "Una gioia immensa, per me, per la Federazione, per il presidente Petrucci, per tutte queste ragazze, per un movimento intero che ha creduto in queste ragazze, che hanno fatto un qualcosa di straordinario e si meritano tanto. Sapevamo che da un punto di vista tecnico e tattico non saremmo mai potute essere perfette ma volevamo esserlo con la presenza, il cuore, l’energia. Cosa si può dire a queste ragazze? Solo brave. L’ultima volta che siamo andati al Mondiale era il 1994 e io allenavo nei campi all’aperto. Diciamo che da quei campi all’aperto un po’ di strada l’ho fatta e se l’ho fatta lo devo ad alcune persone che mi hanno spinto, aiutato, mi hanno fatto capire quello che dovevo fare nei momenti di difficoltà e ci sono stati sempre. Tra queste una persona a me molto cara, parlo di mio fratello che ho perso a luglio e che so che starà gioendo adesso, ancora più vicino a me. Tante volte non gli ho detto grazie: se sto qui è perché lui mi ha sostenuto. Ora posso dirgli grazie. Semplicemente“.