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Torino di autorità su Tortona
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Torino di autorità su Tortona

La Reale Mutua al terzo incrocio cancella la Bertram con Pinkins e la difesa Coach Cavina applaude i suoi e anche i rivali, ma chiede più impegno a Cassar

lunedì 28 ottobre 2019

Rivincita. E molti segnali positivi. Dopo le due delusioni di Supercoppa (una cocente in finale) Torino batte finalmente Tortona, passando d’autorità al PalaOltrepò di Voghera (69-80).

La Reale Mutua conduce dal primo all’ultimo possesso, guidata da coach Demis Cavina (ex di serata con Alibegovic e Marks). E per Tortona è la prima vera delusione stagionale. Una prestazione confusionaria e senza la necessaria energia. Una sconfitta che è la prosecuzione delle difficoltà mostrate nelle due trasferte di Rieti e Roma. Per Torino un premio meritato dopo il ko-beffa con Treviglio e la conferma che la squadra gialloblù ha risorse e qualità per lottare al vertice.

LA PARTITA Tortona recupera Formenti e Tavernelli, Torino è sempre senza Diop. Ma l’avvio è tutto Reale Mutua, che prende il controllo del gioco: 0-10 in 3’. Tortona sbaglia approccio: pasticcia in attacco (primo canestro dopo quasi 5’) e non ha la necessaria energia in difesa. Torino gioca un primo quarto sul velluto (5-15 all’8’), chiude sul 10-20 e manda a referto tutti gli 8 giocatori entrati.

La Reale Mutua tocca il massimo vantaggio sul +13 (10-23) in avvio di seconda frazione. Torino segna con minore continuità, ma controlla. La Bertram dà segnali di risveglio e ha sprazzi di razionalità con Tavernelli in campo. Arriva il -4 (26-30) al 18’, ma il playmaker commette 3 falli. La rimonta di Tortona non si concretizza e Torino trova le iniziative di un preciso Marks. Al riposo Reale Mutua avanti 35-28. Nella terza frazione sale Pinkins che segna 16 punti in 10’ con 4-4 da tre. La voglia della Bertram di Tortona di cambiare l’inerzia della partita sbatte contro la prova del lungo di Cavina che risponde al -2 Tortona (35- 37 al 23’) confezionando il +10 giallobù al 30’ (51-61). La strada è segnata. L’ultima frazione scorre via senza che Tortona possa più cambiare il destino della gara. Torino dilata il vantaggio fino al +15 (57-72), Gaines riporta sotto i Leoni. Ma Torino è a braccia alzate sul traguardo. Coach Demis Cavina parla in sala stampa mentre in sottofondo, fuori dal palazzetto i tifosi gialloblù cantano «Torneremo in Serie A». «Sono molto contento e orgoglioso di quello che abbiamo fatto, per una miriade di ragioni: la prima è che stimo tantissimo il lavoro di Marco Ramondino e la sua squadra.

Una vittoria qui ha per un noi un grande valore». Vittoria balsamica dopo la cocente delusione casalinga contro Treviglio. «Più che il peso della sconfitta nella finale di SuperCoppa con Tortona a noi stasera pesava quella contro Treviglio. Siamo usciti da quella partita estremamente delusi, ma abbiamo reagito nel modo giusto, giocando a basket. Per questo dico che dopo Treviglio siamo stati bravi bravi bravi. Ce lo meritavamo: noi, lo staff, la proprietà, i tifosi». Poi il tecnico affonda l’analisi su due giocatori. «Bravo Pinkins a riprendere fiducia dopo un avvio timido. Ma questo è il giocatore che pensiamo di aver preso e che ci aspettiamo. Sono contento per lui. Cassar? E’ un giocatore di questa squadra. Però se è quello che viene ripreso mille volte in allenamento non ci siamo».

Di ben altro umore Ramondino, il tecnico di Tortona è durissimo con la squadra. «Abbiamo giocato una partita del tutto inconsistente e inadeguata. Sia nei dettagli sia nelle macro situazioni di gioco. Siamo stati sempre un passo indietro ai nostri avversari. La nostra incapacità di gestire ogni situazione si trasforma in un affanno che rende tutto faticoso. Abbiamo sbagliato tiri liberi, secchiate di tiri con metri di spazio. Abbiamo avuto una mancanza di prontezza che non possiamo assolutamente permetterci». Poco tempo per gioire o riflettere: mercoledì c’è il turno infrasettimanale: il Derthona a Biella, Torino in casa con Eurobasket Roma

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