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Basket, Mondiali: Italia-Ungheria, come una finale
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Basket, Mondiali: Italia-Ungheria, come una finale

A Varese, venerdì, l'Italia ha la possibilità di centrare l'accesso al Mondiale per la prima volta dal 2006. Il tecnico Sacchetti: «Giusto sentire pressione»

giovedì 21 febbraio 2019

VARESE - Una settimana particolare. Meo Sacchetti ha vinto la Coppa Italia con la Vanoli Cremona ma ha di fronte quella che si può considerare un'altra finale. A Varese, venerdì dalle 20.15, da ct della Nazionale può firmare un'impresa storica. Battendo l'Ungheria, infatti, gli azzurri conquisterebbero un posto al Mondiale. Sarebbe la prima volta dal 2006, e allora solo grazie a una wild card, la prima per meriti sul campo addirittura dal 1998. L'Italia avrà comunque un secondo incontro, l'ultimo del percorso di qualificazione, in Lituania per assicurarsi di partire per la rassegna iridata in Cina, in programma dal 31 agosto al 15 settembre. 

LE PAROLE DI SACCHETTI - "È giusto giocare questa gara sentendo la pressione" ha detto Sacchetti, che insieme alla Federazione ha scelto Varese come sede del match per agevolare il trasferimento di Brooks e Cinciarini, impegnati in Eurolega con l'Armani Milano che ospita il Maccabi Tel Aviv. "I miei ragazzi sono carichi" ha spiegato a Sky Sacchetti, che ha ottenuto anche la cittadinanza onoraria a Varese dove ha vissuto anni decisivi per la sua carriera. "All’andata l’Ungheria ci ha messo in difficoltà, hanno dei buoni tiratori. È una partita importante, lo sappiamo bene, ma i miei sono giocatori di carattere, una dote che in incontri come questi può risultare più decisiva del talento. Quello che ho sempre cercato di trasmettere alla squadra è di pensare a una partita alla volta, senza vedere quello che succede sugli altri campi”. 

RICCI E' PRONTO - Lo sa bene Ricci, protagonista del successo nelle Final Eight. "Prima della partita ci ha detto: divertitevi ma non mollate un pallone" ha raccontato, sempre a Sky. "Vincere la Coppa Italia è un'emozione pazzesca ma già devo resettare, pensare all'Italia. Meo di queste partite ne ha vinte tante, cercheremo di avere un approccio aggressivo e di far entrare il pubblico in partita".

LE PAROLE DI FILLOY E ARADORI - Per avere la certezza di essere in Cina, basterà ripetere il successo dell'andata in Ungheria. "E' la partita più importante per noi, forse la più importante, che ci può dare la qualificazione Mondiale. Siamo carichissimi" ha detto Filloy a Sky. "C'è tensione, non c'è pressione, e penso che sia positivo perché l'obiettivo è importante ma è anche molto bello. Daremo tutti il massimo". Ha parlato anche Aradori, convinto che a Varese "sarà una partita tosta, difficile, piena di adrenalina e di difficoltà. Con lo spirito giusto, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Manchiamo da tanto al Mondiale, ci siamo gadagnati la possibilità di giocarci l'accesso in casa, vogliamo sfruttare questa occasione".

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