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Coronavirus, Gallinari dona tamponi e mascherine: "Insieme possiamo"

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"Felice di collaborare con la contea di Oklahoma per mettere a disposizione materiale sanitario. Restiamo a casa!", scrive il cestista azzurro su Twitter

Coronavirus, Gallinari dona tamponi e mascherine: "Insieme possiamo"
sabato 28 marzo 2020

OKLAHOMA CITY (Stati Uniti) - "Felice di collaborare con la contea di Oklahoma per mettere a disposizione tamponi per il Covid-19 e altro materiale sanitario per permettere a chi lotta in prima linea di avere più strumenti per la protezione personale. Restiamo a casa, mettiamoci al sicuro, insieme possiamo". Lo scrive su Twitter Danilo Gallinari che ha deciso di mettersi in moto per dare una mano alla comunità della città nella quale vive e lavora come giocatore dei Thunder. Il "Gallo" ha fatto una donazione a favore del dipartimento medico della contea di Oklahoma City per acquistare 400 tamponi per il Coronavirus, mascherine, camici e guanti. "Sento di voler e dover fare qualcosa per dare il mio aiuto in questo momento particolare, le persone nella mia posizione possono dare una mano", ha spiegato a ESPN l'azzurro. "So cosa sta succedendo in Italia e cosa ha vissuto la mia famiglia, se posso dare il mio contributo per limitare i problemi che ha avuto il mio Paese nella comunità in cui vivo e più in generale negli States lo faccio volentieri", ha spiegato Gallinari che con i suoi Thunder era in campo per affrontare Utah Jazz prima che la partita venisse rinviata dopo la positività di Gobert.

Coronavirus, Gallinari: "Per fortuna l'Nba si è fermata"

Il Gallo sta vivendo la quarantena con la sua compagna, ma il suo pensiero è per il suo Paese. Racconta a ESPN che alcuni dei suoi amici più cari sono stati colpiti dal Covid-19, qualcuno ha perso la nonna, altri la madre. "È una situazione difficile, potrei raccontare molte brutte storie di persone che conosco e che sono state colpite dal virus, storie che continuano ad arrivare ogni giorno. Ogni ora". Gallinari, ancora prima che l'Nba si fermasse, aveva invitato le autorità politiche e sportive americane a fare attenzione, a prendere provvedimenti. "Non sono un mago, sapevo cosa stava succedendo in Italia e che potevano succedere le stesse cose negli Stati Uniti - spiega Gallinari -. Per fortuna il commissioner Adam Silver ha fatto un ottimo lavoro chiudendo tutto immediatamente, non c'è mai stata la fase 2, non abbiamo mai giocato a porte chiuse. È stato bravo a fermare tutto. Era la cosa giusta da fare e noi giocatori abbiamo iniziato la quarantena dalla notte della gara con i Jazz. Ora è molto importante che i cittadini capiscano come comportarsi, non è un qualcosa che andrà via domani o fra 1-2 settimane, ci vorranno mesi. Ora è il momento di comportarsi come si deve, poi se persone che, come me, ne hanno la possibilità e danno il loro contributo per le rispettive comunità locali in tutti gli Stati Uniti, possiamo contenere i numeri".

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