© APSRitorno da applausi per LeBron James che ha finalmente dato il via alla sua 23esima stagione in Nba. L'ennesimo record per la star 40enne dei Los Angeles Lakers che, assente nelle prime 14 partite del campionato americano a causa della sciatica, è potuto tornare in azione contro gli Utah Jazz in casa, tra l'ovazione del pubblico californiano. E i Lakers hanno vinto 140-126, con LeBron che ha chiuso con 11 punti con 4 tiri su 7, 3 rimbalzi, 12 assist. Anche lo sloveno Luka Doncic ha brillato ancora una volta con 37 punti, 5 rimbalzi e 10 assist. James, capocannoniere di tutti i tempi della NBA, ha battuto così il record che condivideva con Vince Carter per il maggior numero di stagioni giocate, e ha iniziato la sua corsa al quinto titolo insieme a Doncic. Nonostante l'assenza del suo giocatore simbolo, i Lakers hanno comunque avuto un buon inizio di stagione e sono attualmente al quarto posto nella Western Conference con 11 vittorie e 4 sconfitte.
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Detroit non si ferma più
La macchina di Detroit non si ferma più. I Pistons mettono a segno l'11° successo di fila dall'inizio del campionato Nba: ad Atlanta in una partita iniziata male, gli ospiti hanno ribaltato tutto nel finale strappando il successo sugli Hawks per 120-112. La squadra del Michigan, che non raggiungeva una striscia simile dalla stagione 2007-2008, ha beneficiato in particolare del ritorno di Cade Cunningham (25 punti, 6 rimbalzi, 10 assist), che ha fatto la differenza proprio nel finale di partita. I San Antonio Spurs, senza Victor Wembanyama per la seconda volta consecutiva, hanno comunque sconfitto Memphis (111-101). De'Aaron Fox, dopo un inizio lento (solo 4 punti all'intervallo), ha accelerato nella ripresa, chiudendo con 26 punti. Wembanyama, alle prese con un infortunio al polpaccio sinistro che lo terrà fuori per diverse settimane, ha guardato la partita da bordo campo. Per gli Spurs decima vittoria (contro 4 sconfitte) e quinto posto a Ovest.
Le altre partite
Nelle altre partite, sono apparsi stanchi gli Warriors che escono infatti sconfitti dal confronto con Orlando (121-113): a Golden State non sono bastati Stephen Curry (34 punti) e Jimmy Butler (33) per fermare i Magic, privi di Paolo Banchero. Tornano a vincere i Boston Celtics, che superano i Brooklyn Nets in difficoltà (2 vittorie, 12 sconfitte) per 113-99. Successo anche per i Phoenix Suns su Portland per 127-110.