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Brasile, Dunga a Tuttosport: un Oscar per la Juve

Il ct del Brasile è stato compagno del tecnico bianconero ai tempi del Pescara: «Allegri con questa squadra può vincere la Champions. Il gioiellino del Chelsea ha colpi alla Baggio: è il trequartista ideale»twitta

sabato 11 aprile 2015

TORINO - Allegri sembra così anche in panchina: predilige il trequartista e sogna Oscar, gioiello del suo Brasile e del Chelsea.
«Gran giocatore, Oscar. E’ tecnico, legge benissimo le situazioni, vede l’ultimo passaggio e ha anche un bel tiro. E’ un trequartista moderno, versatile: rende da fantasista, ma si adatta bene anche da esterno, da seconda punta e da mezzala».

Le ricorda qualche campione del passato?
«Un giocatore in particolare non mi viene in mente. Diciamo che Oscar possiede dei colpi alla Roby Baggio, ma non è un “dieci” classico. A dire la verità ricorda pure Allegri quando si inserisce da dietro, sfruttando i movimenti delle punte».

In Inghilterra descrivono Oscar intristito per qualche esclusione maldigerita.
«Ai brasiliani piace giocare e divertirsi, sempre. Quando succede meno del solito è normale non essere al settimo cielo. Non so se al Chelsea sia infelice, ma non credo: in passato era inamovibile. E Mourinho, quando ci siamo incontrati due mesi fa, mi ha parlato molto bene di Oscar, di Willian e di tutti gli altri nazionali».

Come ha trovato Oscar in Nazionale nelle scorse settimane?
«Bene, ha anche segnato. Del Chelsea non gli ho chiesto a, non c’è il tempo per questi discorsi e poi io preferisco soffermarmi sugli aspetti positivi. Se gioca meno sono questioni sue e di Mourinho».

Se Allegri le chiedesse un parere su Oscar?
«Direi a Max che Oscar, oltre che un gran giocatore, è un bravo ragazzo, un ottimo professionista».

L’idea della Juve è Oscar alle spalle di Tevez e Morata.
«Un attacco così farebbe impazzire qualsiasi allenatore, non solo Allegri».

E se fosse Oscar a domandarle un parere su Allegri?
«Lui e Max amano la tecnica e vedono il calcio alla stessa maniera: si troverebbero bene assieme. Trasferirsi dal Chelsea alla Juve non sarebbe un passo indietro per la sua carriera, parliamo di due grandi club, quasi sempre protagonisti anche in Champions. In ogni caso sarebbe una scelta personale, non avrebbe bisogno di consigli: Chelsea o Juve, si casca sempre bene. Oscar sarebbe determinante pure in Italia».

Anche la Juve di Allegri è da oscar: è in corsa su tutti i fronti. Sorpreso?
«No, perché in Italia i bianconeri dominano da tre anni ed ero sicuro che Allegri avrebbe proseguito alla grande. Già al Milan aveva svolto un ottimo lavoro e alla Juve sta facendo ancora meglio. Non lo sento da tanto, anche per questo mi sono ripromesso di venire a trovarlo a Torino. Ai tempi di Pescara mi faceva sempre ridere un sacco: uscire assieme a Max era divertentissimo, un vero toscano... (risata)».

Dove possono arrivare i bianconeri in Champions?
«Se passano contro il Monaco, hanno tutto per arrivare in fondo. A questo punto della Coppa fanno la differenza i dettagli: stato di forma, giornata giusta dei giocatori e un pizzico di fortuna».

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