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Serie A, la favola di Lasagna: il tifoso castiga Inter
© ALBERTO MARIANI/PEGASONEWSP

Serie A, la favola di Lasagna: il tifoso castiga Inter

Il classe 92 ha siglato il gol del pareggio, durante il recupero, contro l'Inter di Roberto Mancini che ha perso ulteriore terreno dalla vetta della classifica.twitta

lunedì 25 gennaio 2016

 Marco Gentile

MILANO- Kevin Lasagna si ricorderà a lungo la giornata del 24 gennaio, un po’ come l’Inter. Il giovane attaccante nato a San Benedetto Po, il 10 agosto del 1992, ha segnato la sua prima rete in Serie A, al Meazza contro i nerazzurri. Un gol importante, arrivato al 92’, che ha permesso alla squadra di Castori di strappare un prezioso pareggio in chiave salvezza e che ha fatto sprofondare quella di Mancini nella tristezza più assoluta. Il Carpi in 10 contro 11 è riuscita a fermare l’Inter, che deve fare il mea culpa sulle troppe occasioni da rete gettate al vento.

DALLA PROMOZIONE ALLA SERIE A- La carriera di Lasagna parte dalla Promozione dove, nel 2010-11, con la maglia della Governolese, mette a segno 11 reti in 30 presenze. Con la stessa maglia, questa volta in Eccellenza, nella stagione successiva, realizza ancora 11 gol in 30 gettoni. La stagione successiva, 2012-13 lo vede approdare in Serie D con la squadra del Cerea. Nel 2013-14 passa all’Este, sempre in Serie D, dove realizza la bellezza di 21 reti in 33 giornate. La scorsa stagione, infine, è stato uno dei grandi protagonisti nella scalata del Carpi alla Serie A. Ieri, alla sua diciannovesima presenza in A, è arrivata la prima gioia proprio contro la squadra del cuore.

EX SIGNOR NESSUNO- Il piccolo Carpi è riuscito a fermare la grande Inter alla Scala del calcio. Lasagna aveva già scaldato i motori, sempre a San Siro, nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Milan, dove fu protagonista del gol, inutile a fini del risultato finale, di Mancosu con una progressione degna del miglior Usain Bolt. Le doti di certo non mancano a questo giovane attaccante classe 92 che con il gol di ieri ha riscritto la storia Carpi, ma soprattutto la sua visto che il suo cognome rimarrà indigesto per molto tempo ai colori nerazzurri.

Tags: InterlasagnaCarpiManciniCastoriMeazza

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