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Milan, Berlusconi furioso e tutti in ritiro: ma a cosa serve ora?
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Milan, Berlusconi furioso e tutti in ritiro: ma a cosa serve ora?

Il Milan ora deve guardarsi le spalle dal Sassuolo di Di Francesco che insegue ad una sola lunghezza di distanza e insidia il sesto posto dei rossoneri.twitta

martedì 5 aprile 2016

 Marco Gentile

MILANO- Fino alla sfida persa contro il Sassuolo, per 2-0, per il Milan si parlava della possibilità di arrivare al terzo posto visto che aveva fatto intravedere, sia sul piano del gioco che dei risultati, degli ampi margini di miglioramento da metà gennaio a fine febbraio. La sconfitta contro i neroverdi ha ributtato nel caos la squadra di Mihajlovic che, nelle successive tre partite, ha raccolto due pareggi contro Chievo Verona, al Bentegodi, e contro la Lazio, al Meazza, ed un’altra bruciante sconfitta, proprio domenica pomeriggio, contro la terribile Atalanta di Reja che ha vinto in rimonta con i gol di Pinilla e Gomez. Proprio la sconfitta subita contro i nerazzurri di Bergamo, ha sancito il ritiro punitivo per la squadra.

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SPACCATURA- Alcuni giocatori del Milan, gli stranieri soprattutto capitanati da Bacca, non avrebbero preso di buon grado questa decisione. Molti di loro hanno cercato di giungere ad un compromesso, ottenendo dalla società, nella giornata di ieri, un pomeriggio libero per potersi ricongiungere alla famiglia dato che molti di loro sono stati impegnati in voli transoceanici per gli impegni con le rispettive nazionali. Il momento non è dei migliori e nelle prossime due giornate, il Diavolo dovrà vedersela al Meazza contro la Juventus e la settimana successiva, al Marassi, contro la Sampdoria che non è ancora salva.

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A COSA SERVE IL RITIRO? Ci si domanda, a questo punto della stagione, a cosa serva il ritiro dato che il Milan è andato a rilento fin dalla prima giornata. Dalla partita contro la Roma, del 10 gennaio, in poi qualche buon risultato utile consecutivo aveva fatto illudere che la squadra avesse dato una sterzata alla stagione: così non è stato e nelle ultime quattro giornate i rossoneri hanno messo insieme la miseria di due punti su dodici disponibili. La colpa è da dividere in primis tra i giocatori e il tecnico Sinisa Mihajlovic, ma una gran parte della colpa ce l’ha la società di via Aldo Rossi che ha lasciato un po’ solo, fin dall’inizio, il tecnico serbo delegittimandolo già dalla sconfitta, per 0-4, subita in casa contro il Napoli di Sarri. Vedremo nelle prossime settimane quanto sarà durato questo ritiro punitivo, ma soprattutto se sarà servito a qualcosa. 

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Tags: MilanBerlusconiMihajlovicGallianiBaccaChampions League

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