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Cina, la banca centrale: «Gli investimenti nel calcio europeo non fanno bene»
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Cina, la banca centrale: «Gli investimenti nel calcio europeo non fanno bene»

A parlare è il governatore Xiaochuan che ha giudicato alcune azioni di mercato «frettolose e alla cieca»twitta

venerdì 10 marzo 2017

TORINO - Sempre più presente nel calcio europeo e ruolo da protagonista nel calciomercato a suon di milioni, la Cina fa ormai parte del panorama calcistico del Vecchio Continente provocando reazioni diverse. Ad avere le idee chiare sono invece le autorità di Pechino che non vedono di buon occhio gli investimenti cinesi nel calcio europeo. La conferma di questo atteggiamento è arrivata dal governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, che, nella conferenza stampa a margine dei lavori del Congresso nazionale del popolo, ha difeso i recenti sforzi per frenare gli investimenti oltre confine. "Alcuni soggetti hanno investito all'estero alla cieca e di fretta. Alcuni di questi investimenti all'estero non erano in linea con le nostre politiche e non hanno portato un tangibile guadagno per la Cina. Così penso che sia stato normale regolare questo aspetto - ha spiegato Xiaochuan, come riportano media cinesi e internazionali -. Gli investimenti che non rispettano le politiche industriali nazionali, come quelli nel mondo dello sport e dell'intrattenimento, non fanno bene alla Cina ma creano malumori all'estero".

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LE CIFRE - Un investimento dalle grandi somme, tanto che secondo alcuni calcoli, negli ultimi due anni i cinesi avrebbe speso oltre due miliardi di dollari nel calcio europeo, prendendo il controllo o acquistando partecipazioni in diversi club, dall'Inter all'Aston Villa, dall'Atletico Madrid al Nizza

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