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Cutrone: «Higuain mi ha insegnato tanto. Piatek? E' molto forte»
© Marco Canoniero
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Cutrone: «Higuain mi ha insegnato tanto. Piatek? E' molto forte»

L'attaccante del Milan: «Dobbiamo fare gruppo e lavorare per raggiungere alti obiettivi»

mercoledì 23 gennaio 2019

TORINO - «Gattuso dice che ho il veleno dentro, è vero, quello non manca mai, è una mia caratteristica che cercherò di conservare sempre». Patrick Cutrone fa della grinta una delle sue principali virtù, ma non c'è solo questo in uno degli attaccanti più promettenti del panorama italiano ed europeo. Ventuno anni e un grande feeling con il gol, il centravanti rossonero ai microfoni di Sky Sport spiega: «Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorarmi in allenamento e imparare giorno dopo giorno anche grazie all'aiuto dei miei compagni».

FUORI HIGUAIN DENTRO PIATEK - Qualche lezione sul come diventare il terrore dei portieri l'ha presa da Gonzalo Higuain che proprio oggi ha salutato il Diavolo per volare a Londra e ritrovare Maurizio Sarri al Chelsea. «Con il "Pipa" ho avuto un bellissimo rapporto - sottolinea Cutrone - lui è sicuramente un campione, mi ha insegnato tanto e lo ringrazio tantissimo per i consigli che mi ha dato e per quello che ho imparato da lui negli allenamenti». Parte Higuain arriva Piatek, bomber polacco che il Milan ha acquistato dal Genoa. «É sicuramente un attaccante forte, lo ha dimostrato in questi mesi, non so se sia ufficiale, ma sicuramente può darci una grossa mano e noi lo aiuteremo ad ambientarsi subito».Perché prima di ogni cosa viene la squadra, Cutrone lo sa bene ed è consapevole che per centrare gli obiettivi serve un importante lavoro di gruppo, quello che ha consentito al Milan di essere al quarto posto che vale la Champions. Senza Higuain potrebbe essere più dura, ma il numero 63 rossonero non la pensa allo stesso modo. «La Champions è un obiettivo che ci poniamo tutti, ma il raggiungerla non sta nella forza di un giocatore bensì di tutta la squadra, ci crediamo e proveremo a conquistarla partita dopo partita».

IL NUMERO NOVE - Ora, il destino di Cutrone dove sarà? In panchina o nell'11 iniziale? «Io lavoro per farmi trovare sempre pronto, sia se dovessi partire titolare che dalla panchina, ovviamente cerco di convincere il mister a mettermi dal primo minuto, ma la cosa importante è farsi trovare pronti». Anche il "Pipita" ha sofferto il peso di una maglia, la numero 9, che non riesce a trovare un degno interprete dai tempi di Inzaghi.«Sarebbe un onore prendere la maglia numero 9, ma adesso penso a far bene questi mesi, a farmi trovare pronto partita dopo partita, poi vedremo», conclude Cutrone.

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