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Mourinho: «La mia prossima avventura non sarà in Inghilterra»
© Massimiliano Vitez/Ag. Aldo Live
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Mourinho: «La mia prossima avventura non sarà in Inghilterra»

Il tecnico portoghese, in un'intervista rilasciata a Diletta Leotta per Dazn, ha parlato del suo passato in Italia con l'Inter e di quell'espressione, "pirla", che divenne immediatamente virale. Sul suo futuro dice: «non ripartirò dalla Premier League»

mercoledì 24 aprile 2019

TORINO - L'ex allenatore di Manchester United e Inter Josè Mourinho, in un'intervista rilasciata a Diletta Leotta per Dazn, ha parlato di passato, ma soprattutto del suo futuro da allenatore, dopo l'allontamento dalla panchina dei Red Devils e la ricerca di una nuova squadra da cui ripartire. Proprio a proposito di passato e trionfi, lo Special One chiarisce: «I trofei sono la mia garanzia di successo, anche contro quelli che fanno di tutto per dimenticarlo, ma non è possibile dimenticarlo: l'ultimo mio trofeo è l'Europa League, un anno e mezzo fa, molti pensano siano passati vent'anni ma ne è passato solo uno e mezzo. Certo, è passato: ora mi sto preparando per il futuro».

SUL SUO FUTURO - Per il tecnico portighese si era parlato di un possibile ritorno in Italia, sulla panchina della Roma, voci che però sono state immediatamente smentite. Il futuro per Mourinho è un grande punto interrogativo, ma il portoghese è fermo sulla sua posizione: «Vivo a Londra ed è la mia base di partenza: la prossima tappa non sarà in Premier League».

MBAPPÈ SUPER- L'allenatore portoghese ha poi speso parole al miele per l'attaccante francese del Paris Saint Germain Kylian Mbappè: «Se devo dire un nome di un giocatore che ha un potenziale adatto al calcio di oggi che può cambiare le sorti di una squadra, è Mbappe'. Mi piace».

"NON SONO UN PIRLA" - Mourinho ha poi parlato della sua esperienza in Italia con l'Inter e di quell'espressione utilizzata durante la sua prima conferenza stampa da nuovo allenatore dei nerazzurri: "Io non sono un pirla". «L'espressione pirla è nata col mio professore di italiano: studiavo due ore al giorno e poi ho iniziato a imparare delle espressioni per entrare più in sintonia con la gente».

PER ALCUNI SONO "BASTARDO" - Lo Special One è intervenuto anche sul rapporto con i calciatori, che per il tecnico di Setubal è spesso odio o amore incondizionato. «Se i giocatori mi dovessero descrivere con una parola per qualcuno  sarebbe "bastardo". Vizi e virtù? Tre virtù del mio carattere: conoscenza, esperienza ed ambizione senza limite... difetti: orribile con la sconfitta, orribile con chi ha meno motivazione di me».

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