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Diletta Leotta non dimentica:
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Diletta Leotta non dimentica: "Ringrazio Balotelli". E sui cori di Napoli...

La presentatrice di DAZN, intervistata dal "Sun", ricorda i momenti difficili del 2016, quando venne hackerato il suo iCloud e SuperMario si schierò pubblicamente in sua difesa. Poi l'ironia sulla richiesta di uno spogliarello al San Paolo: "È stato tutto uno scherzo!" 

mercoledì 9 ottobre 2019

TORINO - Diletta Leotta valica i confini e arriva in Inghilterra. La presentatrice di DAZN, in un’intervista rilasciata a “SunSport”, racconta le sue esperienze lavorative e confida i momenti di difficoltà vissuti nel 2016, quando degli hacker riuscirono a entrare nel suo iCloud per poi pubblicare alcune foto di nudo. Mario Balotelli si espose pubblicamente per difenderla (“Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono con il proprio corpo…”), un aiuto social che la giornalista non ha ancora dimenticato: “Ho apprezzato molto il suo gesto e il suo contributo. Sentivo di non essere sola, mi sono resa conto che il problema sia molto più comune di quanto mi aspettassi. Ho presentato una denuncia per proteggere la mia privacy e anche per aiutare le tante donne che devono fare i conti con situazioni del genere”.

La richiesta del San Paolo e i top players all'estero

Più recenti, invece, i cori intonati dai tifosi del Napoli che la invitavano a uno "spogliarello" al San Paolo: “Mi hanno incitato per tutta la partita, poi hanno provato ad andare oltre dopo la vittoria ottenuta. Ma era solo uno scherzo, per questo la mia reazione è stata ironica”. Diletta Leotta sa di dover fare i “conti” con la propria bellezza: “Spesso ciò che si vede è diverso dal lavoro quotidiano, diciamo che ho più frecce nell’arco. Se uno è interessato soltanto al calcio, ascolta le mie parole. Altrimenti… mi guarda! È una battuta, ma spiega bene ciò che mi accade. Comunque amo il mio lavoro, è un privilegio avere a che fare con calciatori così importanti per DAZN. Un giorno vorrei intervistare qualche top player all’estero come Messi, Sergio Ramos, Salah, Kane, Neymar o magari leggende della Premier League come Beckham, Shearer e Sir Alex Ferguson”.

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