Tuttosport.com

Vialli: "Io capo delegazione della Nazionale. Samp? Manca l'accordo sul prezzo"
0

Vialli: "Io capo delegazione della Nazionale. Samp? Manca l'accordo sul prezzo"

L'ex centravanti blucerchiato ha annunciato il nuovo ruolo, parlando anche della trattativa fallita con il presidente Ferrero

dal nostro inviato Stefano Salandin venerdì 11 ottobre 2019

ROMA - Gianluca Vialli è pronto a diventare il capo delegazione della Nazionale italiana, lo ha annunciato a Roma con entusiasmo, umiltà ed emozione: "Sono molto felice dell'invito: sono qui invitato da presidente da Roberto. Ufficialmente come ambasciatore dei Roma 2020 e quello ora è il mio ruolo, ma nei prossimi giorni ci sarà possibilità di approfondire con il presidente Gravina: lo ringrazio di avermi aspettato e ci sarà possibilità di approfondire il contributo nel ruolo di capo delegazione. Spero di poter iniziare nel ritiro di novembre. Adesso sono qui per fare domande e per capire se ci sarà possibilità di contribuire a migliorare una organizzazione che già funziona benissimo".

Vialli: "Mancini è la rinascita della Nazionale"

"Mancini? Roberto è un fratello e ci capiamo con uno sguardo: l'ho trovato sereno, consapevole e si è conquistato una autorevolezza con i comportamenti e le idee. Con lui so che siamo in buone mani per la rinascita azzurra. La mia salute? Sto bene, anche se il percorso è molto più lungo di quanto uno posa immaginare. Però sto bene e non c'è motivo per cui non possa fare una vita normale: tra le cose della vita normale c'è appunto anche il lavoro".

Vialli: "Per la Sampdoria non c'è l'accordo sul prezzo"

Inevitabile un accenno anche al fallimento della trattativa per l'acquisizione della Sampdoria: "Non ci siamo messi d'accordo sul prezzo e non è colpa di nessuno. A volte si lima tra domanda e richiesta e si trova punto di incontro ma stavolta non è stato possibile. L'unica cosa che tengo a dire è che noi abbiamo agito sempre in in modo molto riservato. Io ne parlo qui per la prima volta dopo 13 mesi, non siamo mai andati in tv dalla Venier o dalla Ventura e ci dispiace che la pubblicità abbia condizionato l'umore e le prestazioni di società e squadra. Mi dispiace, perché a parte il tempo e le energie spese, mi ero convinto che avremmo potuto fare un buon lavoro con le persone che già operano nella Samp e a cui non viene riconosciuto merito perché se li prende tutti Ferrero. C'è una struttura efficiente a cui volevo aggiungere passione, orgoglio, coraggio e umiltà per aiutare il popolo sampdoriano e per rappresentarlo. Peccato: lo farò con la divisa della Nazionale".

calcio nazionale Sampdoria

Caricamento...

La Prima Pagina