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Stadio Inter e Milan, incontro con Antonello e Scaroni: "Vertice utile"

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L'ad nerazzurro: "Ci saremmo aspettati la presenza del sindaco Sala". Il presidente rossonero: "Avere due impianti vicini potrebbe essere stupido"

Stadio Inter e Milan, incontro con Antonello e Scaroni:
© Inter via Getty Images
martedì 3 dicembre 2019

MILANO - "È stato un incontro utile, perché quando ci si incontra ai tavoli invece che con comunicazioni pubbliche è meglio". Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter, è stato intercettato all'uscita da Palazzo Marino dove ha incontrato, insieme al presidente del Milan Paolo Scaroni, gli assessori al Turismo e Sport, Roberta Guaineri, e all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran, per discutere del nuovo stadio che i club vorrebbero costruire sull'area dell'attuale Meazza. Questo il suo commento: "Ci saremmo aspettati la sua presenza la presenza del sindaco Sala, però il tavolo è stato assolutamente proficuo e abbiamo toccato tutti i temi che era necessario toccare e andiamo avanti ugualmente. Essenzialmente oggi si è parlato del 'vecchio' Meazza e bisogna capire come dalla delibera del Comune si possa procedere nei prossimi passi per la presentazione di un progetto definitivo. Il punto di discussione era capire l'ingombro di San Siro come possa essere reso compatibile con l'esistenza di un altro stadio a poche centinaia di metri. C'è un nostro studio di ingegneria a cui ci siamo già affidati in precedenza che farà queste valutazioni". Poi in merito alla perizia pervenuta dall'Agenzia delle Entrate sullo stadio Meazza: "Nelle ultime settimane abbiamo sentito valutazioni che cambiano. A inizio estate si parlava di 50 milioni, poi di 70 milioni e adesso di 100. Sono valutazioni che non sono state messe sul tavolo oggi e non abbiamo riscontro oggettivo su da dove arrivino" (in collaborazione con Italpress)

Scaroni: "Due stadi vicini? Può essere stupido..."

Per Scaroni "le tempistiche nella trattativa tra Inter e Milan da un lato e il Comune dall'altro hanno anche un po' il ritmo della Sovrintendenza. L'ideale sarebbe trovare un'intesa con il Comune da sottoporre poi alla Sovrintendenza". Il presidente rossonero ha continuato: "Oggi abbiamo parlato dello stadio attuale, del suo ingombro e di quanto sia compatibile con la costruzione di un nuovo stadio a fianco. Tutti gli altri temi sostanzialmente non sono stati trattati: non si è parlato di metri quadri, né di quanto vale il Meazza. L'idea di avere due stadi vicini, vecchio e nuovo, uno accanto all'altro, è qualcosa che non ricordo di aver mai visto. Per carità, magari essere 'first', i primi, può essere anche bello. A volte però può essere un po' stupido"

Le parole del sindaco Sala

Stamattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva già dichiarato di non essere presente all'incontro: "Non parteciperò al vertice, vediamo un po' quale sarà il punto di partenza". Questo era stato il suo commento a margine di un appuntamento alla Camera del Lavoro. "Serve trovare una formula che tuteli dal punto di vista economico e finanziario il Comune e i milanesi. Poi bisognerà cercare di capire in che modo San Siro potrà essere salvato. Soluzioni chiare ad oggi non ci sono sul tavolo però questo incontro ha lo scopo di iniziare a tirare fuori eventuali idee". Su un San Siro ridotto, con un solo anello: "Ci sta idealmente ed è una cosa che mi piacerebbe anche, il problema è capire se dal punto di vista finanziario è gestibile". Infine sul valore di San Siro, valutato in 100 milioni da una perizia dell'Agenzia delle entrate. "Non saprei, è una valutazione tecnica non politica quindi dovrei pensare che è una valutazione corretta", ha concluso.

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