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Spadafora: "Nuove possibilità per le partite in chiaro". Ma la Lega dice no

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Il ministro dello Sport insiste nell'idea di far vedere la Serie A a tutto il Paese durante l'emergenza coronavirus. In serata la risposta negativa: "Non è possibile"

Spadafora:
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sabato 7 marzo 2020

TORINO – Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora riapre alla possibilità di vedere le partite in chiaro in tv durante l’emergenza coronavirus: "C'è una nuova possibilità per le partite in chiaro. Oggi ho avuto vari contatti telefonici con i vertici del calcio e le reti televisive e l'Agcom, perché continuo a pensare che in questo momento sia importante offrire uno svago ai cittadini in casa propria - sottolinea in una nota - c'è una soluzione possibile, sulla quale aspettiamo le valutazioni della Lega Serie A. Per questo motivo ho scritto di nuovo al presidente Dal Pino. Attendiamo risposta". 

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Nodo legale, la Lega dice no

"La Lega di Serie A - riferisce all'Ansa una fonte qualificata del Ministero dello Sport - potrebbe deliberare domani il suo ok alla trasmissione in chiaro delle partite dei prossimi due giorni, ma solo se arriverà il nullaosta da parte di Sky". Un'altra fonte, stavolta da Sky Sport, riferisce all'Ansa: "Da giorni era uscita la disponibilità a dare in chiaro su Tv8 la partita Juventus-Inter, per venire incontro agli appassionati di calcio in questa fase così delicata, ma la Lega Calcio, peraltro con molte ragioni, aveva opposto impedimenti legali e normativi che non consentivano a Sky questa soluzione. Questo era e questo rimane: i vincoli e i limiti permangono". 

In serata arriva il no della Lega Serie A perché non sussistono "le condizioni legali per trasmettere in chiaro le partite del campionato di Serie A". Questo è ciò che si legge in una nota: "In data odierna la Lega Serie A ha ricevuto una lettera da parte del Signor Ministro Spadafora con richiesta di valutare, alla luce di nuovi approfondimenti, la possibilità di concedere la libera fruizione televisiva delle gare di Serie A TIM in programma nei giorni 8 e 9 marzo. Nella lettera il Signor Ministro fa riferimento a uno scenario nel quale i soggetti da lui sentiti per le vie brevi, tra i quali Sky Italia e Dazn, avrebbero espresso il proprio parere favorevole all'ipotesi" scrive la Lega di Serie A che "a sua volta ha stabilito contatti formali con i licenziatari dei diritti pay, che, pur comprendendo la richiesta, si adeguano al fatto che la proposta formulata continua a presentare vincoli legali, normativi e tecnologici. Di conseguenza, considerando quanto già espresso ieri dalla Lega Serie A, continuano a non sussistere, per i motivi già elencati, le condizioni legali per trasmettere in chiaro le partite del campionato di Serie A Tim".

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