Intervista a Uva: "Ecco le soluzioni per salvare il calcio"

Il vicepresidente dell'Uefa: "Con club e leghe stiamo cercando il modo migliore per salvaguardare i campionati e le coppe interrotte a causa del Coronavirus"

© ANSA

Michele Uva, vicepresidente Uefa, dove sta vivendo questa emergenza della pandemia? «Mi trovo a Roma dove sono tornato 10 giorni fa e da buon italiano sto rispettando in maniera maniacale le disposizioni decise per contenere il contagio. Quindi in casa con famiglia».

Per lei una rivoluzione doppia visto che il suo lavoro la porta in giro per l’Europa… Come trascorre la giornata oltre al lavoro da casa col computer?
«Beh, in effetti sì. L’anno scorso ho preso la bellezza di 145 aerei. Sto approfittando per fare ciò che solitamente mi è vietato. Soffro per non potere fare sport all’aperto, e questo è un po’ un problema perché sono della scuola “mens sana in corpore sano” e senza questo sfogo i pensieri sono meno creativi, le idee faticano di più a circolare. Ora sto leggendo, ho ripreso qualcosa di cui sentivo la necessità».

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Dove stanno cadendo gli occhi…?
«Ho ripreso la Storia d’Italia di Indro Montanelli. Ora sono alla Prima Guerra Mondiale».[...]

A logica possiamo immaginare a una ripresa con le porte chiuse?
«Su questo decideranno i governi politici e sportivi. Credo che la ripresa graduale sia in questo momento la più probabile. Anche perché quando si ripartirà, nella gente ci sarà una voglia di calcio e di sport fortissima. Per cui dovremo fare attenzione a riempire gli stadi, bisognerà farlo ovviamente solo quando saremo in sicurezza piena. Le presenze negli stadi saranno da record».

Per la conclusione della Champions League e dell’Europa League a cosa sta pensando l’Uefa?
«Abbiamo dato priorità al completamento dei campionati nazionali ovviamente con l’integrazione delle finestre per concludere le Coppe europee. La commissione Uefa, Eca e EL ha sul tavolo diverse soluzioni per lavorare armonicamente anche con opzioni di sforamento di date. Tutte le formule sono possibili. La risposta l’avremo quando riprenderanno i campionati nazionali. Non abbiamo ragionato in maniera egoistica mettendo in prima fila le coppe internazionali. Una cosa è certa: il Financial Fair Play e i sistemi di controllo ci saranno e non saranno congelati. Non verranno cancellati anche se potranno essere adottati degli aggiustamenti per fronteggiare lo tsunami che ha travolto il mondo e quindi anche il calcio. Sempre con trasparenza, condivisione e unità».

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