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La Fase 2 della Serie A: il piano allenamenti di tutte le squadre

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Ecco come tutti i club della massima serie tornano al lavoro

La Fase 2 della Serie A: il piano allenamenti di tutte le squadre
domenica 3 maggio 2020

TORINO - Con il Viminale a dare disposizioni chiare in materia a livello nazionale, si è superata la differenza tra regione e regione: le società di Serie A possono ripartire con gli allenamenti individuali, rispettando chiaramente tutte le direttive del Governo in materia. Ecco come si stanno organizzando i club per ripartire finalmente e tornare in campo in vista di una possibile conclusione del campionato.

Nessuna indicazione ancora dall'Atalanta

Il club bergamasco non ha ancora comunicato ufficialmente alcuna informazione sulla possibilità che i propri giocatori tornino ad allenarsi al centro sportivo.

Il Bologna scende in campo martedì

"Alla luce dell’ordinanza del 30 aprile della Regione Emilia-Romagna che consente dal 4 maggio agli atleti di allenarsi in forma individuale e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, il Bologna Fc 1909 comunica che a partire da martedì 5 maggio i giocatori della prima squadra avranno la facoltà di proseguire l’attività individuale di mantenimento anche sui campi del centro tecnico N. Galli. Sarà dunque consentito agli atleti esclusivamente l’accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento, mentre spogliatoi, palestra, uffici e tutti gli altri ambienti resteranno chiusi. Non saranno presenti l’allenatore e i collaboratori tecnici"

Brescia, ancora nessuna comunicazione

Una delle società più riluttanti a ripartire, forse l'ultima rimasta di questo avviso per espressa volontà del suo presidente Massimo Cellino, al momento il Brescia non ha comunicato alcun tipo di volontà di ripartire con gli allenamenti in questa fase.

Il Cagliari aveva già l'ok della Regione

L'ordinanza del presidente della Regione Sardegna Christian Solinas prevede che le squadre di interesse nazionale, in primis ovviamente il Cagliari, possano prepararsi all'interno delle loro strutture societarie dal 4 maggio. La società rossoblù, incassato l'ok del governatore, si prepara alla ripartenza ma aspetta i protocolli sanitari per riospitare i propri atleti nel Centro sportivo di Asseminello. I giocatori sono pronti a rispondere alla convocazione e si trovano quasi tutti già nel capoluogo.

Fiorentina, decisione rinviata

In merito alla ripresa degli allenamenti individuali, dopo il via libera dato dal Viminale, la Fiorentina al momento ha rinviato ogni decisione in attesa di nuovi sviluppi. E' questa la posizione fatta trapelare ad ora dal club viola.

Il Genoa pronto a ripartire, si aspetta una data

In un comunicato ufficiale il Genoa ha ribadito «La volontà di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza» ma senza alcuna soluzione che preveda playoff e playout. Ancora nessuna data né comunicazione sulla ripresa degli allenamenti.

L'Inter si allena da subito, rientrato anche Sanchez

Da martedì i calciatori dell'Inter cominceranno ad allenarsi ad Appiano Gentile con sedute individuali nel rispetto della direttiva del Viminale, come spiega il club. Per mantenere il distanziamento sociale, saranno accessibili solo i 4 campi del centro sportivo (di routine sanificato da febbraio) per gruppi scaglionati di 3-4 giocatori, con il minimo presidio sanitario e tecnico necessario, in linea di massima un medico e un preparatore. I calciatori all'estero sono rientrati in Italia, da ultimo Sanchez che concluderà domani l'isolamento domiciliare.

Juventus al lavoro tra martedi e mercoledi. Richiamati tutti

Con Rugani e Matuidi guariti dal Coronavirus, resta il solo Dybala ad essere ancora ufficialmente non guarito dall'infezione in casa Juventus. Il ritorno al lavoro alla Continassa, abbondantemente bonificata, è previsto tra la giornata di martedi e quella di mercoledi. Al momento ci sono tanti giocatori lontani da Torino e dall'Italia: il club li ha richiamati ma dovranno anche affrontare un periodo di quarantena di due settimane, quindi saranno impossibilitati a lavorare al centro sportivo almeno fino al 18 maggio e oltre, se la data del rientro sarà successiva a domani. I nove all'estero al momento sono Cristiano Ronaldo, Higuain, Khedira, De Ligt, Douglas Costa, Alex Sandro, Danilo, Szczesny e Rabiot, con Pjanic unico già tornato in Piemonte.

Lotito, tamponi alla Lazio e mercoledì in campo a Formello

In prima linea nella battaglia per convincere la politica a permettere la ripresa degli allenamenti, Lotito ora può mettere in atto il piano studiato nei minimi dettagli per riportare la Lazio a una forma scudetto. Si parte con i tamponi per tutti in queste ore, per tornare poi al lavoro a Formello da mercoledì.

Lecce, si attendono decisioni

Ancora nessuna comunicazione dopo il via libera del Viminale su quando e come ripartiranno gli allenamenti individuali al centro sportivo del club salentino.

Il Milan ora aspetta Zlatan (e Kessie)

In attesa di capire se il futuro sarà affidato a Rangnick, che continua a parlare dei rossoneri, ecco la linea Milan per tornare al lavoro: screening completo per giocatori e staff, poi la programmazione della ripresa degli allenamenti. Nel fine settimana potrebbero cominciare gli allenamenti individuali a Milanello, secondo modalità da definire. Devono ancora rientrare in Italia Ibrahimovic e Kessie, per i quali si profila poi l'isolamento domiciliare per 14 giorni.

Napoli, prima i tamponi e poi al lavoro dopo i risultati

Da lunedì il Napoli farà partire l'operazione che prevede i tamponi per tutti i calciatori della rosa, in vista della possibile ripresa degli allenamenti. Il club azzurro, si apprende da fonti qualificate, farà i test ai calciatori probabilmente direttamente a casa loro, aspettando poi i risultati. A Castel Volturno (Caserta), intanto, il centro tecnico viene preparato per accogliere il ritorno in campo di Mertens e compagni che avverrà dopo il risultato dei tamponi, probabilmente giovedì. Nella fase 2 dell'emergenza covid 19 i calciatori arriveranno a Castel Volturno già vestiti in tuta e maglietta, entreranno direttamente in campo e lì si metteranno le scarpette per iniziare la seduta. Gattuso distribuirà i calciatori in modo che rispettino il distanziamento sociale sia nella corsa che nel riscaldamento e poi si svolgeranno anche allenamenti su azione come tiri e cross ma senza contatto fisico, almeno nel primo periodo. Al termine dell'allenamento i calciatori lasceranno il centro tecnico e andranno a farsi la doccia a casa.

Parma, tutto pronto: al lavoro da subito

Ricevuto il via libera dal governatore, le squadre dell'Emilia-Romagna hanno potuto organizzarsi con qualche ora di anticipo rispetto alle altre. Il Parma ha comunicato così la ripartenza: "Il Parma Calcio 1913, tenuto conto dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna del 30/04/2020 che consente a partire dal 4 maggio “l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti (…) nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali”, comunica che dalla prossima settimana gli atleti della prima squadra potranno avvalersi, su base volontaria, dell’opportunità di utilizzare il Centro Sportivo di Collecchio per attività motoria individuale, previo rispetto del protocollo sanitario e del regolamento di utilizzo elaborato in collaborazione con i medici del Club".

La Roma pronta: in settimana giocatori a Trigoria

Per il club giallorosso il via libera era arrivato già su base regionale, il Viminale ha solo raffforzato la decisione. "Dalla prossima settimana i calciatori potranno svolgere visite mediche e allenamenti individuali a Trigoria, osservando le linee guida relative al distanziamento sociale", twittava già ieri la Roma sul suo account ufficiale. Come d'ordinanza, distanziati in campo e divisi in gruppi, i calciatori torneranno da giovedì a Trigoria a quasi due mesi di distanza dall'ultima seduta.

Quartier generale Sampdoria pronto

Non è ancora stata fissata la ripresa degli allenamenti in casa Sampdoria: al momento la società sta valutando il provvedimento del Viminale prima di prendere una decisione ufficiale sul ritorno nel centro sportivo di Bogliasco per ripartire con la preparazione seguendo tutte le misure per garantire la massima sicurezza. Intanto il club si era mosso nei giorni scorsi per lavorare affinché il quartier generale nel levante genovese fosse pronto anche dal punto di vista logistico per iniziare le sedute mettendo in atto tutte le misure a tutela di staff tecnico, giocatori e personale che opera a contatto con l'ambiente blucerchiato.

Sassuolo primo in Serie A ad annunciare la ripartenza

E' stato l'ultimo a giocare prima dello stop per il coronavirus e domani, quasi 2 mesi dopo, sara' il primo a ricominciare con gli allenamenti. Il Sassuolo domattina tornera' al Mapei Center 56 giorni dopo la sfida col Brescia di inizio marzo con cui e' conclusa la A. Gia' da ieri, con l'ordinanza del governatore emiliano romagnolo Stefano Bonaccini, la societa' neroverde aveva dato il via libera ai suoi giocatori, ma con rigorosi parametri per allenarsi. In pratica, invece di far correre i giocatori in un parco, e' stato aperto il Mapei Center per "sedute individuali facoltative" in cui sara' consentito ai giocatori solo l'accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, mentre resteranno interdetti gli accessi a spogliatoi, palestre e uffici. Le sedute saranno prive dello staff tecnico e di mister De Zerbi e si svolgeranno di mattina, dal lunedi' al venerdi', con l'utilizzo di tre campi e alla presenza di 6 atleti all'ora (un atleta per ogni meta' campo), mentre sara' garantito un presidio sanitario di emergenza. In ogni caso l'accesso al Mapei Football Center di Sassuolo e al parcheggio esterno continuera' ad essere interdetto a qualsiasi altra persona che non sia un giocatore.

La Spal temporeggia e attende il protocollo

La Spal attenderà la sottoscrizione di un protocollo sanitario condiviso per far riprendere le attività ai propri tesserati.

Torino, il 4 maggio e Superga prima di ogni altra cosa

Lunedì è il 4 maggio, anniversario di Superga: il club sarà impegnato a ricordare gli eroi del Grande Torino anche in questa emergenza Coronavirus con una serie di iniziative. Il Filadelfia riaprirà già domani ma soltanto per don Riccardo Robella, il cappellano che celebrerà nel pomeriggio la messa all'interno del centro sportivo per commemorare il 71° anniversario della tragedia. Da martedì potrebbe tornare ad allenarsi qualcuno dei giocatori granata, secondo le disposizioni consentite dal dpcm per la fase 2.

Udinese, attività resta sospesa senza protocollo

Prosegue la sospensione di ogni attività dell'Udinese calcio. Lo fa sapere il club friulano in una nota pubblicata sul proprio sito. "in relazione alle nuove disposizioni governative e all'ordinanza del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, autorizzanti lo svolgimento, previo rispetto di tutte le condizioni di sicurezza e del distanziamento sociale, di allenamenti individuali anche per gli atleti di discipline sportive collettive". Il club ha comunicato che "in doverosa attesa della definizione dei protocolli sanitari da parte delle autorità competenti, permane la sospensione di tutte le attività presso il centro sportivo "Dino Bruseschi" che, pertanto, continuerà a rimanere chiuso fino a nuova comunicazione".

Ecco come riparte l'Hellas Verona

Accolta l'indicazione del Viminale, il Verona si prepara a ripartire: da lunedi, come da comunicato ufficiale, ripartiranno i test medici e i controlli ai giocatori per poi individuare una data per iniziare di nuovo la preparazione individuale dei calciatori al centro sportivo “Paradiso” di Peschiera del Garda, che sarà sottoposto a sanificazione.

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