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Fair Play Finanziario e Coronavirus: ecco cosa cambia

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La Uefa ha approvato una serie di misure temporanee di emergenza: la valutazione dell’esercizio 2020 sarà rinviata di una stagione

Fair Play Finanziario e Coronavirus: ecco cosa cambia
© EPA
giovedì 18 giugno 2020

Il Comitato Esecutivo della Uefa, riunitosi oggi in videoconferenza, ha approvato una serie di misure temporanee di emergenza come integrazione al regolamento sulle licenze per club e sul fair play finanziario per tenere conto degli effetti negativi del Coronavirus sulle finanze dei club. Tali misure - si legge in una nota - sono state sviluppate e sostenute all'unanimità da tutte le parti interessate all'interno del gruppo di lavoro d'emergenza Uefa sulle questioni legali, regolamentari e finanziarie, che comprende rappresentanti della Uefa, dell'Eca, delle Leghe Europee e della Fifpro Europa. Queste nuove misure d'emergenza mirano a: garantire flessibilità e assicurare allo stesso tempo che i club continuino ad adempiere puntualmente ai loro obblighi riguardanti trasferimenti e stipendi; dare ai club più tempo per quantificare e contabilizzare le perdite di fatturato non previste; neutralizzare l'impatto negativo della pandemia consentendo ai club di adeguare il calcolo del pareggio di bilancio per le mancate entrate registrate nel 2020 e nel 2021, proteggendo allo stesso tempo il sistema da potenziali abusi; garantire la parità di trattamento dei club in cui l'impatto del Covid-19 possa aver influito in più periodi di rendicontazione a causa di scadenze fiscali diverse e diversi calendari dei campionati nazionali; affrontare il problema attuale della carenza di entrate dovuta all'emergenza Covid-19 e non a una cattiva gestione finanziaria; mantenere lo spirito e l'intento del fair play finanziario per la sostenibilità a lungo termine del calcio.

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I punti chiave coperti dall’integrazione

Debiti scaduti - valido per la stagione 2020/21. Tutte le società che partecipano alle competizioni UEFA devono dimostrare entro il 31 luglio (invece del 30 giugno) e il 30 settembre di non avere debiti scaduti per trasferimenti, dipendenti ed enti socio-fiscali legati a pagamenti da liquidare rispettivamente al 30 giugno e al 30 settembre; tutti i club che partecipano alle competizioni UEFA devono comunicare le informazioni relative ai movimenti per i trasferimenti al 30 giugno e al 30 settembre, in modo da consentire la verifica incrociata tra le informazioni e i debiti di altri club. Regola di pareggio di bilancio - valido per la stagione 2020/21 e 2021/22. La valutazione dell'esercizio 2020 è rinviata di una stagione e sarà valutata insieme all'esercizio finanziario 2021; il periodo di monitoraggio 2020/2021 è ridotto e copre solo due periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018 e nel 2019); il periodo di monitoraggio 2021/2022 è esteso e copre quattro periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018-2019-2020 e 2021). Gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono valutati come un unico periodo; l'impatto negativo della pandemia viene neutralizzato facendo la media del deficit combinato del 2020 e del 2021, nonché consentendo ulteriori aggiustamenti specifici legati al Covid-19.

Stop mercato estivo al 5 ottobre

Il comitato esecutivo della UEFA ha invitato tutte le federazioni europee ad armonizzare le date dei trasferimenti estivi con una chiusura al 5 ottobre. La scadenza per tesserare i giocatori per la fase a gironi delle competizioni europee per club della stagione 2020-2021, che inizierà il 20 ottobre, è stata fissata al 6 ottobre, ha affermato la UEFA. La finestra di trasferimento estiva è stata rinviata in Europa a causa della pandemia di coronavirus, che ha costretto i campionati a fermarsi a marzo. La scorsa settimana la Fifa ha annunciato che, in considerazione della lunga interruzione, avrebbe eccezionalmente consentito alla finestra estiva di sovrapporsi al termine la della stagione 2019-2020 riprogrammata in estate. Il mercato estivo dovrebbe durare 12 settimane, secondo i regolamenti FIFA. Questa finestra potrebbe quindi aprirsi all'inizio di luglio e chiudere all'inizio di ottobre, se le federazioni nazionali seguiranno l'invito della UEFA.

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