Paolo Rossi, dall'esplosione al Vicenza alla Juve: addio all'eroe del Mondiale '82

Pablito è scomparso a soli 64 anni: ripercorriamo la strepitosa carriera dell'ex Pallone d'Oro

Paolo Rossi, dall'esplosione al Vicenza alla Juve: addio all'eroe del Mondiale '82© ANSA

Un colpo di testa, non di certo il piatto forte del suo repertorio, dopo appena 5'. Un destro sotto la traversa al 25', che vanificò il momentaneo pari di Socrates. Quindi, il decisivo gol di rapina al 74', che mise definitivamente a distanza il Brasile, che aveva trovato 6' prima il 2-2 con Falcao. Fu questa la partita della svolta per l'Italia nel trionfale Mondiale di Spagna 1982 e il protagonista è quel Paolo Rossi fortemente criticato alla vigilia. L'attaccante della Juventus era reduce da due anni di squalifica ed aveva giocato soltanto le ultime tre partite di campionato (segnando un gol), il 20° vinto dai bianconeri. L'opinione pubblica si schierò contro Bearzot per la sua convocazione, che coincise con l'esclusione di Pruzzo, ma i commenti negativi furono rapidamente spazzati via dalla splendida tripletta con la quale il futuro Pallone d'Oro punì il Brasile, spalancando all'Italia le porte della semifinale. La doppietta alla Polonia e il momentaneo 1-0 nel 3-1 inflitto alla Germania nell'ultimo atto della massima kermesse mondiale consegnarono definitivamente 'Pablito' alla storia del calcio.

Addio a Paolo Rossi. Dall'exploit al Vicenza fino alla Juve: una carriera straordinaria
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Addio a Paolo Rossi. Dall'exploit al Vicenza fino alla Juve: una carriera straordinaria

Dal Vicenza al Verona: i trionfi con la Juve

Dopo i primi trascorsi con Santa Lucia ed Ambrosiana, con indosso i colori della Cattolica Viruts, nel 1972, ad appena 16 anni, Paolo Rossi fu notato dalla Juventus. Tre infortuni al menisco in due sole stagioni minarono profondamente il suo rendimento nelle giovanili bianconere, ma il calvario vissuto non gli impedì, ancora minorenne, di togliersi la soddisfazione di debuttare con i big in Coppa Italia (il 1° maggio 1974, poi altre 2 presenze nel 1974-75). Dopo una parentesi poco fortunata al Como, la svolta: la cessione in comproprietà al Lanerossi Vicenza. Il tecnico Fabbri rappresentò per Rossi un secondo padre e in maglia biancorossa l'attaccante toscano mise a segno 66 gol in 108 presenze, conquistando un torneo in cadetteria e raggiungendo uno storico secondo posto nella massima serie. Un anno al Perugia ed una lunga squalifica fanno da spartiacque nella straordinaria carriera, che raggiunse il suo apice a cavallo dell'eroico Mondiale spagnolo. Di nuovo con la maglia della Juve, tra il 1982 ed il 1985, Pablito conquistò due Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e, a livello personale, un Pallone d'Oro. Lasciò il calcio a soli 31 anni, a causa di problemi cronici alle ginocchia, dopo due stagioni non esaltanti tra le fila di Milan Verona.

Il calcio piange la scomparsa di Paolo Rossi
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Il calcio piange la scomparsa di Paolo Rossi

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