Commisso, attacco ad Agnelli e ai dirigenti della Juve

Il presidente della Fiorentina lancia una frecciata anche a Vlahovic: "Si ricordi che è cresciuto qui, dovrebbe esserci riconoscente"

Commisso, attacco ad Agnelli e ai dirigenti della Juve© Marco Canoniero

FIRENZE - La Juventus è quotata alla Borsa di Milano. Il prezzo delle azioni del club è sceso di circa un terzo nei giorni successivi alla notizia dell’indagine (della Covisoc, ndr). Se gli stessi eventi si fossero verificati in una società quotata negli Stati Uniti, gli azionisti che avevano subito perdite farebbero causa a quei farabutti”. Il patron della Fiorentina Rocco Commisso, in un'intervista diffusa oggi dal Financial Times ma rilasciata lo scorso novembre, lancia un duro attacco al presidente della Juventus Andrea Agnelli: "Ci sono anche gelosie, è vero. Perché chi altro ha fatto quello che ho fatto io in Italia? Vuoi che li elenchi? Non gli Agnelli. Il nonno, forse, non i nipoti. Non Gordon Singer al Milan. Non quel ragazzo alla Suning. Usano i soldi degli altri”.

Commisso su Vlahovic e sui procuratori

"Dusan Vlahovic è cresciuto qui e dovrebbe essere riconoscente, qualunque cosa accada, al club che lo ha portato dove è".  Commisso commenta così la scelta del giovane bomber serbo di non rinnovare il proprio contratto in scadenza il 30 giugno 2023. Nell'articolo, che presenta inoltre un focus sulla storia dell'imprenditore italo-americano, c'è spazio anche per il repentino divorzio con Gattuso, ingaggiato ad inizio stagione e sostituito in estate da Italiano, e sulla sua battaglia contro un certo modo di agire dei procuratori, schierandosi al fianco del presidente della Fifa, Gianni Infantino: "Più vivo in questo sport folle, più mi rendo conto di quanto sia incasinato". E ancora: "I tifosi mi amano, ma fino a un certo punto. Quel punto è la misura in cui 'vinco e spendo soldi'".

Commisso sul Viola Park, il Franchi e le ambizioni della Fiorentina

Nel pezzo si fa menzione anche del 'Viola Park', centro sportivo in costruzione a Bagno a Ripoli, che per Commisso "lascerà il segno", anche se il patron della Fiorentina sostiene che i "ritardi e le modifiche hanno comportato costi aggiuntivi di oltre 20 milioni di euro". Il presidente viola, parlando invece dello stadio Franchi, vincolato in alcune sue parti dalla Sovraintendenza ai Beni culturali, ha definito le scale a chiocciola e la Torre di Maratona "la cosa più schifosa che sia mai stata inventata", per poi ribadire: "Per competere con le prime 20 squadre in Europa dobbiamo raggiungere, in un modo o nell'altro, gli stessi livelli di entrate. Come ci arriviamo? Attraverso i ricavi dello stadio".

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