Anatoliy Tymoshchuk, ex capitano della Nazionale ucraina, attualmente allenatore in seconda dello Zenit San Pietroburgo, non si è mai dichiarato in merito alla drammatica situazione che sta vivendo il suo paese. La Federcalcio ucraina ha deciso di aprire un procedimento nei suoi confronti, accusandolo di aver violato il codice etico e alcune norme sul Fair Play. All'ex calciatore del Bayern Monaco è stata rimproverata la mancata presa di posizione contro l'invasione russa, ma soprattutto il fatto di non avere interrotto il proprio rapporto di lavoro con l'attuale club, decisione che invece altri sportivi ucraini hanno fatto. Il comportamento di Tymoshchuk, secondo la Federcalcio ucraina, "danneggia l'immagine del calcio ucraino", al punto che può costargli "il ritiro dei titoli onorifici, lo stralcio del patentino di allenatore Uefa Pro, il ritiro di tutti i trofei vinte in patria durante nel corso della carriera e causargli la cancellazione dal registro dei calciatori che hanno indossato negli anni la magia dell'Ucraina". Per la giornata di venerdì 11 marzo è prevista una riunione nella quale il Comitato etico-disciplinare della Federcalcio ucraina dovrà decidere come procedere nei suoi confronti.