E Vialli disse: “Ai miei ‘colleghi’ malati di cancro, testa alta e petto in fuori”

E Vialli disse: “Ai miei ‘colleghi’ malati di cancro, testa alta e petto in fuori”© lapresse

Per cinque anni hanno viaggiato insieme sullo stesso treno, come Gianluca raccontava, con metafora decisamente appropriata. “Il cancro è un compagno indesiderato. È salito con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai”. Provate a pensare, anche solo per un attimo, che viaggio drammatico e sincopato sia stato il viaggio di Luca, pieno di scossoni, di stop e di ripartenze, di chemio e di speranze,di dubbi e di conf