I 10 migliori playmaker del mondo. Il primo? Non lo indovinerai mai

Passaggi chiave, assist e visione di gioco: chi è attualmente il miglior regista in circolazione? Ecco cosa ha scritto la rivista inglese FourFourTwo
I 10 migliori playmaker del mondo. Il primo? Non lo indovinerai mai© Mosca/Ansa/Epa/Getty Images

Playmaker, registi, creatori di gioco. Chiamateli come volete. Sono quelli che con la loro visione cambiano il volto di una squadra, da centrocampisti o da attaccanti. La rivista inglese FourFourTwo ha svelato quelli che, a suo dire, sono i migliori dieci al mondo. Non Pirlo e nemmeno Xavi, ma soltanto perché si parla del calcio di oggi. Spesso la copertina è sempre per gli attaccanti, i registi però - come ricorda il magazine - sono i più venerati dai compagni di squadra. Il motivo è presto spiegato: quando un regista gioca come sa e come deve, ne beneficia l’intera squadra. Ricordate il Barcellona di Guardiola? Ecco. Tutto nasceva dai piedi di Xavi, l’architetto di quel tiki-taka che Pep ha consegnato alla storia. Ecco la graduatoria completa dei primi dieci al mondo.

10. Thomas Muller (Bayern Monaco)

Thomas Muller continua a essere il perno intorno al quale ruota il Bayern Monaco, di Nagelsmann prima e di Tuchel adesso. Un po’ goffo, un po’ sgraziato - per utilizzare le parole di FourFourTwo - ma capace di percepire lo spazio all’interno dell’area di rigore come nessun altro. E in fase di possesso trova inevitabilmente il gol o un compagno da servire in posizione di tiro. Gli assist già serviti in Bundesliga sono ben sette. Muller è anche il terzo bomber della storia del Bayern Monaco, dietro all’inarrivabile Gerd Muller e all’ex compagno di squadra Robert Lewandowski.

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9. Piotr Zielinski (Napoli)

Gran parte del merito di questa straordinaria cavalcata del Napoli va chiaramente a Victor Osimhen e alla rivelazione dell’anno Khvicha Kvaratskhelia, ma gli applausi sono anche per Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco è l’unico giocatore di Serie A a figurare nelle prime quattro posizioni per assist e per passaggi chiave in stagione. Fa funzionare tutto alla grande nel laborioso centrocampo di Spalletti e, secondo FourFourTwo, Osimhen non avrebbe segnato così tanto se alle sue spalle non avesse avuto l’uomo dalle grandi idee. Così viene definito Zielinski dalla rivista inglese.

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8. Bruno Guimaraes (Newcastle United)

Il centrocampista brasiliano del Newcastle si posiziona principalmente davanti ai quattro difensori, raccogliendo i passaggi dei compagni e aiutando la squadra a salire facendo leva sulla capacità di dribbling. Quando è alle spalle degli avversari, Bruno Guimaraes ha la capacità di trovare i compagni in posizioni pericolose oltre alla voglia di entrare in area di rigore e trovare la via del gol. Il Newcastle lo ha acquistato nel gennaio 2022 dal Lione (era anche tra gli obiettivi Juve) e Tite lo ha portato con sé al Mondiale in Qatar.

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7. Jamal Musiala (Bayern Monaco)

Dopo Thomas Muller, ecco Jamal Musiala. En plein Bayern Monaco. Giocatore eclettico, classe 2003, talento precoce e purissimo, capace di giocare in ogni posizione. Attaccante, esterno di destra, esterno di sinistra, trequartista. A soli 20 anni è stato straordinario per i bavaresi anche in questa stagione e, se vogliamo, possiamo considerarlo come la riposta a Jude Bellingham del Borussia Dortmund. “Le sue corse labirintiche - scrive FourFourTwo -, la fisicità e la sua consapevolezza sono eccellenti e Jamal è tra i giocatori più creati e altruisti dell’intera Bundesliga”.

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6. Pedri (Barcellona)

Pedri ha ereditato la maglia numero 8 del Barcellona da Andrés Iniesta, sarà un caso? La stellina blaugrana, classe 2002, è il fulcro della nuova squadra di talenti formata da Xavi: offre sicurezza tecnica e passaggi lungimiranti che potrebbero portati a credere che sia la reincarnazione dell’iconico centrocampista del Barcellona. Non ha ancora 21 anni (li farà a novembre, ndr) ed è già un perno indiscusso della squadra che attualmente comanda la Liga: “È spaventoso pensare a quanto potrebbe diventare bravo”.

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5. Bruno Fernandes (Manchester United)

Nell’ultimo periodo, Bruno Fernandes, ha dovuto affrontare alcune situazioni tutt’altro che leggere. La crisi dello United, la girandola di allenatori, il non perfetto ritorno di Ronaldo. Eppure si è sempre distinto in positivo. È tra i migliori in Premier per passaggi chiave e assist. In stagione, considerando anche l’Europa League e le varie coppe nazionali, ha realizzato 10 gol e fornito 12 assist nelle 47 partite fin qui disputate. Mica male. Ve lo ricordate in Italia? Ha indossato le maglie di Novara, Udinese e Sampdoria.

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4. Luka Modric (Real Madrid)

Il prossimo 9 settembre Luka Modric compirà 38 anni, il tempo per passa per tutti. È sicuramente tra i migliori registi di centrocampo di tutti i tempi. Magari non ha più la resistenza di un tempo, ma il croato (Pallone d’Oro 2018) conserva ancora la precisione di un raggio laser, la leadership e la visione data da Dio per creare occasioni in qualsiasi luogo. Ultimamente viene un po’ preservato per lasciarlo integro per le grandi occasioni, ma quando gioca non ce n’è per nessuno. Non c’è nessuno più bravo a impostare il ritmo di gioco.

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3. Lionel Messi (PSG)

Per FourFourTwo è il GOAT, senza dubbio. Leo Messi ha finalmente chiuso il cerchio con la conquista del Mondiale in Qatar e anche se non ha più la velocità e il ritmo frenetico di un tempo per tenere a bada gli avversari, conserva intatta la capacità di finalizzazione, la visione di gioco e il controllo di palla. Passeggia sull’erba alla ricerca di spazio e quando fiuta l’occasione cambia marcia irridendo tutti gli avversari. 19 reti e 18 assist in stagione con la maglia del Psg nelle 34 gare fin qui disputate: il GOAT ha fatto quello che doveva essere fatto.

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2. Kevin De Bruyne (Manchester City)

No, Kevin De Bruyne non è - secondo FourFourTwo - il miglior regista del mondo. “Non metterlo in cima alla lista sembra un crimine - la spiegazione della rivista - dato che i suoi numeri sono eccellenti anche in quest’ultimo periodo. Gestisce il centrocampo del Manchester City di Guardiola con una perfezione robotica, eppure c’è una piccola crepa che non gli permettere di salire sul gradino più alto del podio. Sembra un po’ più vulnerabile e lento di qualche anno fa, nonostante abbia davanti Erling Haaland. In stagione è stato soltanto superato da…”.

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1. Martin Odegaard (Arsenal)

Eccoci arrivati al dunque. Martin Odegaard dell’Arsenal è attualmente il miglior regista del mondo secondo la rivista inglese FourFourTwo. È giovane, ma sta guidando la squadra di Arteta verso il titolo con movimenti intelligenti e passaggi ponderati. È una delle ragioni, se non la principale, per la quale l’Arsenal è in testa alla Premier League. Se riesce ad andare fino in fondo, tanto merito sarà proprio del norvegese, arrivato all’Emirates dal Real Madrid nel gennaio 2021: “Ho trovato la serenità all’Arsenal - ha detto in una recente intervista - Da una chiamata su Zoom con Arteta alla fascia da capitano: sto vivendo un sogno“.

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Playmaker, registi, creatori di gioco. Chiamateli come volete. Sono quelli che con la loro visione cambiano il volto di una squadra, da centrocampisti o da attaccanti. La rivista inglese FourFourTwo ha svelato quelli che, a suo dire, sono i migliori dieci al mondo. Non Pirlo e nemmeno Xavi, ma soltanto perché si parla del calcio di oggi. Spesso la copertina è sempre per gli attaccanti, i registi però - come ricorda il magazine - sono i più venerati dai compagni di squadra. Il motivo è presto spiegato: quando un regista gioca come sa e come deve, ne beneficia l’intera squadra. Ricordate il Barcellona di Guardiola? Ecco. Tutto nasceva dai piedi di Xavi, l’architetto di quel tiki-taka che Pep ha consegnato alla storia. Ecco la graduatoria completa dei primi dieci al mondo.

10. Thomas Muller (Bayern Monaco)

Thomas Muller continua a essere il perno intorno al quale ruota il Bayern Monaco, di Nagelsmann prima e di Tuchel adesso. Un po’ goffo, un po’ sgraziato - per utilizzare le parole di FourFourTwo - ma capace di percepire lo spazio all’interno dell’area di rigore come nessun altro. E in fase di possesso trova inevitabilmente il gol o un compagno da servire in posizione di tiro. Gli assist già serviti in Bundesliga sono ben sette. Muller è anche il terzo bomber della storia del Bayern Monaco, dietro all’inarrivabile Gerd Muller e all’ex compagno di squadra Robert Lewandowski.

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