© LaPresseUndici milioni di motivi per vincere la Supercoppa italiana. La competizione - ufficialmente Ea Sports Fc Supercup, trasmessa in Italia da Mediaset - torna a giocarsi nelle notti d'Oriente, fra spezie e bazar, per esportare il calcio italiano oltre i confini e importare un bel po’ di soldi. Il torneo frutta alla Serie A circa 23 milioni di euro: la fetta più grande, ossia 9,5 milioni a cui sono da aggiungerne 1,5 per la disputa di un’amichevole con la vincitrice della Supercoppa locale, va a chi vince. La finalista perdente si consola con 6,7 milioni, mentre le altre due semifinaliste con qualche giorno di riposo in più, una gara in meno e 2,4 milioni a testa. Restano due milioni, da spartire tra i 16 club rimasti in Italia. Quella al via giovedì con Napoli-Milan sarà la sesta edizione in Arabia Saudita, la quinta a Riad e la terza consecutiva con la formula delle final four, inaugurata a gennaio 2024 proprio all’Al-Awwal Park, impianto da 24.700 posti a sedere, non sempre strapieno, che da lì in poi è diventato la “casa” della Supercoppa. Il riempimento faticoso è questione di cultura, assicurano in loco: i tifosi sauditi sono abituati ad arrivare allo stadio solo a ridosso del fischio d’inizio, se non oltre.
Sold-out per il Milan
Tanto fa il blasone delle squadre coinvolte, il Milan è la più seguita e infatti la prima semifinale è già sold-out, mentre sulla seconda tra Inter e Bologna, in campo il giorno dopo, vi sarà parecchio da lavorare. I rossoblù sono all’esordio nella competizione come il loro allenatore Italiano e Chivu, mentre Conte l’ha già vinta due volte e Allegri tre (il record è di Simone Inzaghi, cinque successi). Spesso, peraltro, le autorità locali hanno incentivato l’acquisto dei biglietti - se non proprio regalato… - per garantire una cornice di pubblico all’altezza. Nei giorni di Supercoppa, per quanto possibile in una città grande e in perenne cambiamento come Riad, le sue strade si colorano delle maglie del nostro campionato e i suoi hotel di lusso ospitano eventi collegati: il 22 dicembre, a poche ore dalla finale, si terrà il secondo appuntamento di Sfs Saudi Edition, organizzato da Social Football Summit e Lega Calcio Serie A, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Riad e il Ministero dello Sport locale. Oltre all’obiettivo di mostrare il nostro calcio in Oriente, è del resto anche l’occasione di fare affari e stringere rapporti, e infatti non è casuale intercettare dirigenti di altre società italiane.