Ieri sera ero Luca Vialli. Ieri sera millequattrocento persone erano Luca Vialli. Un teatro intero che vibrava sulla frequenza leggera dalla quale trasmette Luca. Che, sì, continua a trasmettere attraverso chiunque voglia sintonizzarsi su quell’onda che trasporta amore, pensieri profondi, ironia e cazzeggio, non esattamente in quest’ordine, non necessariamente in dosi proporzionali fra di loro. Dipende dal momento, dipende dalla marea. La cosa meravigliosa di ieri sera e della “Ballata con Vialli” è che è stata veramente “con” Vialli; lui era lì, era lì sul serio. Tutti ne parlavano al presente e non con l’affettata retorica commemorativa, ma con il tono affettuoso della festa di compleanno. Esatto, ieri era la festa di Luca e chissenefrega che gli anni li compie il 9 luglio; uno che inventa i gol in rovesciata si abitua a vedere il mondo a testa in giù e, quindi, a considerare in modo molto relativo le date.

Una festa per Vialli tra amici, emozioni e senso di squadra
Ieri c’era una festa per lui, con tanti suoi amici e tanti che avrebbero voluto esserlo e ieri lo sono diventati, perché uno dei talenti più speciali di Vialli era fare gruppo e, ancora una volta, ci è riuscito, mettendo insieme artisti, sportivi, politici, dottori, scienziati e gente comune in un’unica squadra che sostiene la Fondazione che porta il suo nome e quella di Massimo Mauro. Una specie di macchina magica che raccoglie fondi e genera speranza, che alimenta la ricerca e sta vicina ai malati, facendo sentire tutti parte di una squadra, facendo sentire tutti importanti, tutti Luca Vialli. Un po’ ascoltando le sue parole, un po’ quelle degli altri, di quelli in cui Luca ha gettato un seme sapendo che sarebbe germogliato e lo spettacolo della vita non sarebbe mai finito.
L’eredità di Vialli: amore, coraggio e speranza che continuano
Ieri sera è stata una festa incantevole e prodigiosa, di quelle che uscendo al freddo, nei saluti sul marciapiede, ripeti a tutti: "Oh, la dobbiamo rifare! Mi raccomando". E si rifarà, si rifarà di sicuro, perché un motivo per fare festa, Vialli, lo ha sempre trovato, compleanno o no. E su quella frequenza continuano a passare idee, risate, note e il tipo di amore che ti mette coraggio, che ti fa sembrare tutto un po’ più sensato, perfino le cose brutte.
