Gravina: "Area professionismo è ipertrofica"
Ancora Gravina: "L’area del professionismo è ipertrofica (97 club professionistici ce li hanno pochissimi Paesi al mondo: Messico, Turchia, Argentina, Thailandia, Arabia Saudita sono gli unici con più club professionistici dell’Italia). Si rileva un crescente gap infrastrutturale anche rispetto a Paesi di ranking sportivo inferiore (è un ulteriore segnale di declino competitivo del sistema, che si riflette anche sui risultati sportivi): l’Italia non figura tra le prime dieci nazioni europee per numero di stadi costruiti/ammodernati tra il 2007 e il 2024”, oltre a una “cronica incapacità di fare sistema: il numero di soggetti portatori di interessi diversi che siedono in Consiglio Federale è superiore a quello che c’è negli altri paesi di riferimento".
Vincoli e responsabilità
E scrive: "Quali vincoli e quali responsabilità condizionano lo sviluppo del sistema? L’elenco non può che presentare al primo posto, per gli effetti devastanti che ha prodotto sulle fondamenta del sistema calcio italiano, il decreto legislativo 36/2021, che - tra le altre cose - ha abolito il cd 'vincolo sportivo'. È una legge dello Stato, non una norma federale, sopravvissuta a tre Governi diversi (ministri Spadafora - Governo Conte II / Vezzali - Governo Draghi / Abodi - Governo Meloni) e la Federazione l’ha costantemente contestata, in plurime interlocuzioni con i Ministri e le Commissioni parlamentari competenti, ottenendo solo l’estensione da annuale a biennale del vincolo residuo, e ha cercato di attenuarne gli effetti con numerose modifiche di norme federali, l’ultima approvata pochi giorni fa, ma i danni prodotti dal decreto 36/2021 rimangono tutti. Subito dopo va ricordato come da alcuni anni, e in particolare dall’approvazione delle modifiche statutarie introdotte nel novembre 2024 a seguito del famoso 'emendamento Mulè', le Leghe professionistiche godano di una sostanziale autonomia nell’organizzazione della propria attività e di una sorta di 'diritto di intesa' su temi fondamentali quali, per esempio, la definizione del sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai campionati. Questo ha determinato l’impossibilità di mettere mano ad alcune riforme fondamentali per provare a correggere le criticità prima evidenziate".