Ricavi con i giovani cresciuti nel vivaio
Riguardo i ricavi sui giovani cresciuti in casa: "Nella classifica dei primi 50 settori giovanili al mondo per ricavi decennali dalla vendita di calciatori ‘formati in casa’ ce ne sono solo due italiani - Atalanta e Juventus -, mentre l’Inter è 53ma. Non è un caso, probabilmente, che si tratti di tre dei quattro club italiani con ‘seconde squadre’, la cui introduzione è stata peraltro a lungo osteggiata nel nostro sistema”, conclude Gravina, secondo il quale decisivo è “il progressivo impoverimento della qualità tecnica e la dispersione del talento giovanile nel calcio italiano". E ancora: "La Serie A non rientra tra i primi dieci campionati europei per metri percorsi in sprint; in Serie A la velocità media della palla in gara è molto più bassa (7,6 m/s) della media della UEFA Champions League (10,4 m/s) e di quella degli altri campionati europei più importanti (9,2 m/s). La Serie A è l’ultima per dribbling a partita (26,69 contro 29,97); dal 2019/2020 a oggi, il numero di dribbling riusciti in Serie A è in calo, passando da un valore medio per partita di 19,02 a un valore di 12,36. La Serie A è l’ultima per fattore di aggressività durante le fasi di pressing/pressione, concedendo un numero maggiore di passaggi alla squadra avversaria che è in possesso di palla", spiega Gravina nella lunga relazione.
I risultati delle Nazionali giovanili azzurre
Sui risultati delle Under azzurre: "Nonostante le Nazionali giovanili italiane abbiano ottenuto sotto questa governance federale i migliori risultati della storia, come testimoniato anche dalla conquista per la prima volta del prestigioso trofeo Burlaz dell’UEFA e dal ragguardevole miglioramento del ranking UEFA di categoria, il confronto tra l’impiego nelle prime squadre di club, in Italia e nel resto d’Europa, dei calciatori che conquistano i trofei giovanili è impietoso: i calciatori spagnoli che hanno disputato il campionato europeo Under 19 2023 non giocano più nei campionati giovanili ed hanno minutaggi quasi doppi in prima divisione e quasi sei volte maggiori in partite di Coppe europee rispetto ai loro omologhi italiani. I calciatori italiani che hanno conquistato il secondo posto al Mondiale Under 20 del 2023 giocavano ancora in larga parte nelle squadre giovanili, mentre i loro coetanei francesi e inglesi non più".