Caos Italia, niente commissariamento Figc almeno per ora: lo spiega il presidente del Coni così

Per ora la situazione del calcio italiano resta all'interno del recinto federale: le parole di Buonfiglio

ROMA - Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine dell'udienza con Papa Leone XIV alla quale hanno preso parte gli atleti olimpici e paralimpici di Milano-Cortina, ha parlato dell'ipotesi commissariamento della Federcalcio: "Ognuno di noi può avere in testa delle cose, ma ci sono cose che si riescono a fare e altre che non ci è consentito fare - aggiunge - Ad oggi, nel pieno rispetto delle regole della Federazione e dello Statuto, c'è il presidente Gravina che porterà all'assemblea elettiva di giugno. Al momento è così".
Mentre sul suo ruolo: "Dal primo giorno in cui sono stato eletto desideravo essere qui. La fortuna ha fatto sì che si svolgessero Olimpiadi che ci hanno reso prestigiosi e orgogliosi. Lei ha esaltato i valori dello sport, e di questo siamo estremamente grati. Ogni giorno portiamo avanti questo messaggio, perché i valori dello sport sono i valori della vita".

 

Olimpiadi estive in Italia? Buonfiglio fa il punto

Candidatura italiana per le Olimpiadi estive? Ecco la risposta del presidente: "Ci sto pensando seriamente ma deve essere una candidatura solida, seria, condivisa da tutti e nell'interesse delle città che candideremo per le attenzioni alle economie e alla sostenibilità di tutti, perché è un momento pericoloso per il mondo - aggiunge - Io sono nato a Napoli, sono cresciuto a Milano, ho sposato una fiorentina e vivo a Roma. Credo che l'Italia debba scegliere dove fare le Olimpiadi. Di certo serve una città in cui ci siano già buoni impianti, dove c'é facilità di collegamenti e sostenibilità ambientale".

Rai, le conseguenza dei Mondiali mancati

Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, ha parlato a margine del press tour della mostra "Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre" alla Triennale di Milano sull'impatto della mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali 2026 in termini di pubblicità: "La mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi Mondiali di calcio avrà un impatto limitato sulla raccolta pubblicitaria Rai, stimato attorno al 15-20% in meno. Non è un problema di numeri, ma solo il rammarico che l'Italia non ci sarà".
Il manager ha ricordato i risultati dei Mondiali in Qatar 2022, con "22 partite sopra i 5 milioni di spettatori medi e picchi tra i 12 e i 13 milioni per semifinali e finale". Secondo Poggi: "La Rai trasmetterà 35 partite tra l'11 giugno e il 19 luglio, con l'80% degli incontri in prime time e tutte le gare su Rai 1, inclusi quarti, semifinali e finale. Una programmazione premium che permetterà di stemperare l'assenza della Nazionale dal punto di vista pubblicitario"

 

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