Conte, altra stoccata dal Belgio. Dopo De Bruyne, tocca ad Hazard: "Oh no, ancora?". E su Zidane...

Altro attacco per l'ex allenatore di Juventus e Napoli: questa volta è il trentacinquenne belga che ha ricordato gli anni al Chelsea

In Belgio non amano Antonio Conte. O, almeno, il suo modo di lavorare. Prima è stato Kevin De Bruyne, con una stoccata in seguito all'annuncio dell'addio dell'allenatore al Napoli. Adesso è il turno di Eden Hazard. Il trentacinquenne belga, che si è ritirato dal calcio giocato da quasi due anni, è stato intervistato da Dazn Be e ha parlato proprio dell'ex Juventus e degli altri grandi allenatori con cui ha lavorato tra Real Madrid e Chelsea, raccontando aneddoti e retroscena della sua carriera. Al suo fianco l'ex compagno e capitano del Chelsea John Terry, con cui stava giocando una partita di golf.

Stoccata a Conte

Gli allenamenti con Antonio Conte erano un incubo: parola di Eden Hazard. L'ex fantasista belga impazziva per l'eccessiva cura tattica dell'allenatore italiano ai tempi del Chelsea: "Ma ora facciamo delle cose in allenamento dove mi dico: 'E dai...'. Specialmente con Conte, con la parte tattica". E poi, rivolgendosi all'ex compagno Terry, ha aggiunto: "Tu mi conosci John, in allenamento sono come un bambino piccolo. Un'ora di tattica e mi dico: 'Oh no, ancora!?".

Se Antonio Conte era un martello a livello tattico, diverso era il modo di lavorare di Zinedine Zidane al Real Madrid e di José Mourinho al Chelsea. "Con José Mourinho era ok. Gli allenamenti erano magnifici. Lo stesso con Zidane", ha raccontato. Con il francese, la sinergia era tanta. Hazard ha confermato di preferire il suo modo di preparare gli allenamenti a quelli degli altri. "Gli allenamenti di Zidane, sicuramente. Giochi e basta (ride, ndr). Cinque minuti di tattica. 'Vuoi fare tattica? Ok... finito. Giochiamo", ha raccontato sorridendo.

Futuro in panchina? No, grazie

Anni magnifici al Chelsea, con la vittoria di due Premier League (nella vittoria del 2014/15 è anche stato premiato come MVP della stagione), due Europa League (nel 2018/19 con Maurizio Sarri in panchina), due FA Cup e una Coppa di Lega inglese, poi le difficoltà al Real Madrid. Gli infortuni lo hanno limitato, non sopportando il peso e l'eredità della 7 di Cristiano Ronaldo (e l'investimento da oltre 100 milioni).

Nonostante il curriculum di tutto rispetto, il belga non vuole vivere più lo spogliatoio. Non amare la tattica è un pregio, ammette anche John Terry. "È per questo che Eden diventerà un allenatore top", gli ha confessato l'inglese. Ma Hazard ha dribblato in maniera netta e repentina, come faceva in campo. "Nessuna possibilità", ha concluso.

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