MILANO, 26 giugno 2026 – È un calcio autentico, fatto di campetti e sogni troppo grandi anche per essere sognati, un calcio di curve piene e festose, di occhi lucidi e bandiere. È il calcio anni ’90, di un’Italia che è palcoscenico di livello, meta di grandi star internazionale e culla di talenti eccezionali, tra questi anche Igor Protti, un calciatore in grado di farsi voler bene ovunque, a suon di gol ed esultanze. E proprio a Protti, venuto a mancare lo scorso 19 giugno, è dedicato “Igor. L’eroe romantico del calcio”, il docufilm che ripercorre i sogni e la carriera di uno degli attaccanti più amati di sempre, da domenica 28 giugno disponibile in esclusiva su DAZN e fruibile anche in modalità gratuita per chi non è abbonato alla piattaforma.
Riminese e bomber di provincia, il docufilm racconta Igor come il campione di dedizione e professionalità che è stato. Leale e attaccato al proprio pubblico, è l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002). Con una carriera vissuta nel pieno degli anni Novanta e conclusasi a metà degli anni Duemila, Igor Protti ha lasciato ricordi indelebili ovunque è andato, da Bari a Roma, dove ha giocato con la Lazio, da Messina a Napoli, fino a Livorno con cui concluderà una carriera sorprendente.

Diretto da Luca Dal Canto, autore della sceneggiatura insieme ad Alberto Battocchi e Anita Galvano, IGOR. L’eroe romantico del calcio, realizzato nella primavera del 2025, racconta Igor che, nostalgico ma ancora pieno di energie, si confida tra bagni di folla nei mercati delle città che lo hanno accolto e amato. Mentre sullo schermo scorrono le immagini di gol, esultanze e abbracci con compagni e allenatori, le voci di sportivi ed ex sportivi, sociologhi, fan e ultras raccontano cosa è stato Igor Protti per il calcio italiano e cosa è stato vederlo giocare, da uno schermo, dalla curva così come da pochi metri.
“Siamo particolarmente orgogliosi di portare in esclusiva su DAZN una storia che merita di essere conosciuta dal pubblico più ampio possibile. Igor Protti è stato uno di noi. Uno di quelli che il calcio lo hanno amato per davvero, capito e accettato senza mettere paletti, uno che si è fatto travolgere dalla passione della gente e che per quella gente ha dato tutto”, commenta Michele Dalai, Senior Vice President Content di DAZN Italia. “La malattia non è una guerra, le metafore dei guerrieri e delle lotte perse sono parole vuote, non rappresentano chi resta e chi se ne va. Igor ha affrontato ogni passo del suo cammino nel dolore con forza e dignità rarissime e questo documentario lo racconta per immagini e parole, le sue e quelle di chi lo ha incrociato, sia anche solo per l’esultanza dopo uno dei suoi tantissimi gol. Se il Mondiale è una celebrazione del calcio, lo è anche la storia di Igor Protti, il racconto di un protagonista del calcio fuori di metafora, quello della provincia, degli stadi pieni, dell’appartenenza vera. Portare questo documentario a più persone possibili è dunque una missione che sentiamo particolarmente nostra proprio perché Igor Protti è stato uno di noi, uno che il pallone lo amava e con il pallone si è fatto amare”, conclude Dalai.
Ad arricchire il racconto di chi è stato Igor Protti per il calcio italiano nomi come Walter Mazzarri, Giorgio Chiellini per cui “Igor Protti è come un fratello maggiore”, ma anche Fabio Galante che, condividendo con lui la maglia del Livorno, racconta: “Igor mi ha fatto capire cosa significasse scendere in campo a Livorno, all'Ardenza, e combattere”. Un lascito che non si è concluso con il suo addio al calcio quando, dopo aver conquistato la salvezza, in un Livorno-Juventus conclusosi 2-2, a 38 anni abbandona il campo e il calcio giocato consegnando la fascia di capitano a Cristiano Lucarelli, lo stesso che in Igor. L’eroe romantico del calcio racconta le difficoltà e la paura di dover andare avanti senza di lui nonostante l’immensa eredità ricevuta.