Un'accusa ridimensionata e la possibile archiviazione
Parallelamente alle nuove contestazioni, emerge anche un elemento favorevole alla posizione del designatore arbitrale. Nel nuovo invito a comparire, infatti, non compare più uno dei filoni inizialmente contestati dalla Procura. È stato infatti eliminato il riferimento alle cosiddette "bussate" alla sala Var di Lissone, ossia le presunte interferenze finalizzate a modificare durante la gara le decisioni o le indicazioni fornite dai varisti agli arbitri sul terreno di gioco. Questo capitolo, che nella prima impostazione investigativa era considerato parte integrante dell'ipotesi di reato, è stato completamente espunto dagli atti più recenti. La circostanza rappresenta un elemento che la difesa considera significativo. Rocchi, infatti, ritiene che la propria posizione possa evolvere verso una richiesta di archiviazione. Resta comunque aperto il filone principale dell'inchiesta, sul quale la Procura continua ad approfondire i presunti rapporti tra il mondo arbitrale e alcuni ambienti del calcio professionistico. Saranno i prossimi sviluppi investigativi a chiarire se gli elementi raccolti saranno ritenuti sufficienti per sostenere le accuse formulate finora.