Ecco il piano Fifa che ha fatto tremare l'Europa. Era davvero diabolico?

Creare una società a parte per gestire l’aspetto commerciale dei Mondiali, al di là delle conseguenze tecniche, sarebbe convenuto più alle federazioni “povere” che a quelle “ricche”

Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 02.08.2026, 10:00

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Hanno vinto i ricchi

Il dato di fatto è che la Uefa ha guidato tutte le confederazioni alla battaglia che ha sconfitto Infantino e il suo piano. Sarebbe interessante andare a chiedere a Capoverde o alla Giordania se sono veramente d’accordo e se quei soldi non avrebbero fatto loro comodo. Ma, almeno nel calcio, l’Europa si è dimostrata ancora molto forte. C’è chi, molto a sproposito, ha parlato di un nuovo caso Superlega, in cui il calcio del popolo ha vinto. Osservazione fuori luogo: la retorica del 2021 sosteneva che si erano sconfitti i ricchi che volevano staccarsi dalla base del calcio. In questi giorni hanno invece vinto i ricchi, minacciando di non andare al Mondiale per non distribuire soldi alle federazioni più povere e, soprattutto, mantenere il centro del calcio nel cuore del Vecchio Continente.

Non ci sono buoni in questa storia, ci sono solo una montagna di soldi e molto potere in ballo. Il piano non era diabolico, certe conseguenze - essendoci di messo certi personaggi - forse potevano esserle. Ma nessuno pensi che ora il calcio è puro, sarebbe davvero ingenuo.