“Il calcio non è tuo, tradita la fiducia”, terremoto Infantino: è sempre più solo

La durissima lettera congiunta di Uefa, Concacaf e Afc: “L’unità venga onorata con una leadership che sia al servizio di questo sport”

Pubblicato il 10.08.2026, 11:32

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Il caso della privatizzazione del Mondiale

Uno dei passaggi più delicati della lettera riguarda il progetto, poi tramontato, di privatizzare la Coppa del Mondo. Un'ipotesi che, secondo le tre confederazioni, ha evidenziato problemi ben più profondi rispetto a una semplice difficoltà di comunicazione. "La leadership nel calcio non è un possesso, non si tratta di detenere o pretendere il potere. E' un dovere di servizio verso la famiglia del calcio che glielo affida. Quando la fiducia viene tradita con l'inganno, quando un individuo si pone al di sopra del collettivo che gli ha affidato l'autorità, quel dovere viene meno - proseguono Uefa, Concacaf e Afc - La recente lettera della Fifa ai suoi vicepresidenti e alle 211 federazioni aderenti riconosce che sono stati commessi errori nel processo, parla di fallimento della comunicazione quando invece ciò a cui il calcio ha assistito è stato un errore di giudizio.

Una proposta avanzata in tempi ristretti, senza una consultazione significativa e con una scadenza fissata prima che le federazioni affiliate potessero esaminarne adeguatamente i termini non è frutto di una svista, bensi di una strategia volta a limitarne il controllo. Non è stato riconosciuto che la proposta stessa fosse intrinsecamente errata, non si riconosce ancora che sia stato un grave errore di valutazione, non solo un errore procederuale ma una fondamentale violazione di fiducia nei confronti delle stesse istituzioni che la Fifa è chiamata a servire". La contestazione, dunque, non riguarda soltanto il merito della proposta, ma soprattutto il metodo con cui sarebbe stata portata avanti. Per Uefa, Concacaf e Afc, il nodo centrale è il rispetto dei processi decisionali e del ruolo delle istituzioni chiamate a rappresentare il calcio internazionale.