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Blatter: «Razzismo in Russia? Molto lavoro da fare...»

Il presidente della Fifa sulla nuova sanzione inflitta alla Torpedo Mosca dalle autorità sportive russe per il comportamento dei suoi tifosi in un incontro disputato domenica: «Le sanzioni vanno applicate, ma ugualmente importante è l'educazione»twitta

mercoledì 8 aprile 2015

MOSCA - "C'è ancora molto da fare per battere il razzismo" in Russia, scrive su twitter il presidente della Fifa, Sepp Blatter, all'indomani di una nuova sanzione, due gare di campionato a porte chiuse, inflitta alla Torpedo Mosca dalle autorità sportive russe per il comportamento dei suoi tifosi in un incontro disputato domenica. "Le sanzioni vanno applicate, ma ugualmente importante è l'educazione - scrive ancora Blatter - e apprezzo la decisione della Federcalcio di creare la figura di un ispettore antirazzismo. È una buona cosa che la Russia abbia intrapreso questo passo". Il ministro dello Sport, Vitaly Mutko, che è anche a capo del comitato organizzatore dei Mondiali 2018, ha avvertito intanto che il razzismo danneggia l'immagine del calcio russo e rischia di influire negativamente nella relazioni con la Fifa. "Ciò che avviene nelle partite di campionato non ha a a che fare con quanto potrà avvenire al Mondiale - ha detto Mutko -, ma comunque crea tensioni nell'ambiente del football".

SANZIONE - La Torpedo Mosca non è nuova a problemi delle intemperanze dei suoi sostenitori, tanto che quella applicata ieri è la quarta sanzione della stagione. Alcuni tifosi hanno sventolato una bandiera nazista nella partita disputato contro l'Arsenal Tula, oltre a scontrarsi con i supporter avversari e polizia, ma la punizione non avrà effetto fino a maggio, perché lo stadio della Torpedo rimarrà chiuso per le prossime due partite casalinghe a causa di una precedente squalifica comminata per i cori razzisti all'indirizzo dell'attaccante brasiliano dello Zenit, Hulk.

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