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Ronaldinho: «La Liga mi manca e Neymar è il mio erede»

Il brasiliano: «Non ero il maestro di Messi, ma l'ho visto crescere»twitta

venerdì 25 dicembre 2015

ROMA - "La Liga mi manca, vedo spesso in tv le partite del campionato spagnolo: la sfida a tre fra Real MadridAtletico Madrid e Barcellona, mi appassiona". Parola di Ronaldinho, che si è confessato al sito online di 'Marca'. L'ex attaccante del Barcellona (ma anche del Milan) ha parlato proprio dell'ex squadra e dei campioni che ha visto crescere in Catalogna quando vestiva la maglia blaugrana. A cominciare da Leo Messi. "Io non sono stato il suo maestro - ammette il brasiliano - ma ho avuto la fortuna di assistere alla sua crescita".

Ronaldinho confessa che continuerà "a giocare ancora per un po'" "sarò felice di farlo fino a quando il fisico mi sosterrà""Lo stile del Barca, con RijkaardGuardiola e adesso Luis Enrique in panchina, è abbastanza simile", aggiunge 'Dinho'. "Si tratta di stili analoghi - spiega - con le stesse caratteristiche e il tocco di palla, il possesso, la rapidità in attacco. Gli altri hanno seguito il percorso già iniziato".

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SU NEYMAR - Ronaldinho ammette che Neymar è il suo "erede": "È un grande giocatore e il Brasile dovrà contare su di lui nelle prossime stagioni", la sua opinione. "La lotta per il Pallone d'Oro? Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar lo possono vincere, perché - le sue parole - si sono distinti nei propri club". Alla domanda su chi sia stato il più grande, Ronaldinho risponde: "Si deve decidere. In ogni epoca c'è stato un grande giocatore. Maradona, Pelé, Cruyff. Ognuno di loro ha fatto la storia nella propria epoca e Messi la sta facendo adesso. Mi piace molto e, se c'è la possibilità, cerco sempre di vederlo giocare".

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