Pagina 2 | Higuain shock: "Il calcio è tossico. Juve, Napoli e Argentina, vi svelo tutto"

L'ex bomber del Real Madrid e dei bianconeri parla a tutto tondo della sua carriera prima di appendere gli scarpini al chiodo: Messi, Cristiano Ronaldo, i successi e le paure

Messi e Cristiano Ronaldo

L’attaccante è uno dei pochi calciatori che ha avuto il privilegio di giocare con i due fuoriclasse che hanno caratterizzato gli ultimi due decenni del calcio mondiale. "Si prendono la responsabilità quando le cose non vanno bene e per me è stato un privilegio poter giocare con due dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Ricorderò sempre il fatto di aver giocato con loro nel loro periodo di massimo splendore. Non sono solo grandi ex compagni di squadra, ma anche grandi amici".

Il rapporto con Napoli

Il centravanti parla anche della sua esperienza nel Napoli: amore e odio, un concentrato di sentimenti. "Sono momenti impossibili da dimenticare. Giocare a Napoli è una delle sensazioni più belle che puoi provare da giocatore, ossia sentire uno stadio pieno di persone che urlano il tuo nome dopo un goal: mi viene la pelle d'oca a pensarci oggi. Ma può succedere anche il contrario. Non tutto è bello nel calcio. Un giorno 60.000 persone stanno urlando il tuo nome. Quindici giorni dopo, potrebbero insultarti. Le cose cambiano velocemente nel calcio. Molto velocemente. Quindi nel tempo ho cercato di imparare che gli elogi non mi portano troppo in alto e le critiche non mi portano troppo in basso”.

I successi ottenuti

"Sono sicuro che quando smetterò di giocare, penserò a tutto ciò che sono stato in grado di vincere - ammette il centravanti nella sua lunga intervista - sono super orgoglioso di ciò che ho ottenuto. Ho giocato per i migliori club del mondo, sono stato in Nazionale per nove anni. Ho giocato in Coppa del Mondo e in Champions League, ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato nella mia carriera. Vincere o perdere è una conseguenza; la cosa più importante è il percorso, ed è qualcosa che la gente non mi toglierà mai. Ho avuto una carriera meravigliosa".

La sua vita dopo il ritiro

Quando attaccherà gli scarpini al chiodo, la sua vita sarà lontano dal calcio. "Questo campionato e questo paese mi hanno fatto imparare e capire come posso godermi tutto ciò che prima non ero in grado di fare. Amo mia figlia e mia moglie. La mia vita ruota attorno a loro. Sono le persone che sono sempre con me, nel bene e nel male. Mi piacerebbe imparare a cucinare, suonare la chitarra oppure imparare l’inglese. Ma non ho alcuna intenzione di restare nel calcio, almeno a breve termine. È un mondo che ogni giorno diventa sempre più tossico, e non mi vedo nel calcio una volta che smetto di giocare. Voglio essere molto lontano dallo sport. Penso che sia solo un mondo a cui non appartengo tanto quanto pensavo di appartenere inizialmente: Dopo il calcio voglio aprire la mia mente, godermi la famiglia e la mia vita".

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