“Ho giocato con i migliori al mondo”: Pjanic, i ricordi Juve e quel retroscena

L'ex centrocampista bianconero parla dopo il suo trasferimento al Cska Mosca: la Roma, l'addio al Barca e quella chiamata di Spalletti
“Ho giocato con i migliori al mondo”: Pjanic, i ricordi Juve e quel retroscena© Getty Images

"Per me il Cska Mosca è il progetto giusto, non sono qui per soldi". Miralem Pjanic ha parlato a Sport Espress, un quotidiano russo, per la prima volta dopo il suo trasferimento. "Avevo offerte da altri paesi ma nessuna mi interessava davvero" ha detto l'ex Juve e Roma. Negli ultimi due anni ha giocato negli Emirati Arabi, nello Sharjah, e dopo lo svincolo ha atteso la chiamata giusta: "Quando mi ha chiamato il Cska ho subito pensato fosse una buona opzione, il club lo conoscevo già".

Cska Mosca, gli Emirati e il Covid: parla Pjanic

Il centrocampista ha parlato della scelta di andare in Russia: "Qui il progetto è giusto. Sono sicuro al cento per cento di quello che sto facendo. Il mio compito è quello di mettermi in mostra, di essere concentrato sul gioco della mia squadra, il resto non mi interessa"

Sull'addio al calcio Europeo: "Non volevo lasciare l'Europa ma le circostanze erano tali tra rapporti con il Barcellona e il Covid da non poterne fare a meno. Ma in quel momento i club stavano affrontando grandi difficoltà a causa della pandemia. Semplicemente non era chiaro quando i tifosi sarebbero tornati negli stadi. È stato un periodo molto difficile per i club europei, soprattutto dal punto di vista economico. Dopotutto, nessuno sapeva cosa sarebbe successo dopo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero

Pjanic, l'addio alle Juve e il rifiuto al Psg

Miralem Pjanic ha ripercorso anche la sua carriera: "In Russia mi volevano già nel 2013, allo Zenit. Mi ha chiamato Spalletti e il club mi ha fatto una grande offerta ma io volevo restare qualche anno di più in Italia. Rimanere alla Roma era l'opzione migliore per continuare a crescere. Mi ha cercato anche il Psg, ma li ho rifiutati e la Roma non voleva mi trasferissi"

E sulla Juve: "Era tornato il Psg ma io avevo già dato la mia parola ai bianconeri. Non è stato facile ma sono finito in un grande club ricco di storia. Con la Juventus siamo arrivati in finale di Champions League, abbiamo vinto la Serie A quattro volte, lo stesso numero di volte in cui sono stato inserito nella squadra della stagione. Ho giocato con i migliori giocatori del mondo e penso di non essermi sbagliato. Dopo quattro anni lì ho accettato di trasferirmi"

Pjanic, futuro e investimenti

E sul futuro Pjanic non ha dubbi: "Penso di fare l'allenatore. Tre o quattro anni fa avrei rispoto di no ma ora ono maturato e voglio mostrare a tutti la mia visione di calcio". Ma oltre al calcio c'è un imprenditore: "Da quando ho 17 anni che ho iniziato a investire i miei guadagni nel settore immobiliare. Compro case e appartamenti, ho proprietà in tutto il mondo. È un aspetto importante perché la carriera da calciatore è molto breve e in tanti, se non ti interessano i risparmi, rischiano di restare senza soldi. Questo è il mio hobby e posso farlo anche dopo la mia carriera. In tutto ho 10 case e 40-50 appartamenti circa"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero

Barcellona e il rapporto con Koeman

Sull'arrivo al Barcellona: "Il mio passaggio dalla Juventus al Barcellona è stato un trasferimento davvero di alto profilo. Avevo il mio ruolo nella squadra. Ma con Koeman, tutto non è andato come volevo. Per la seconda stagione, pensavo che Ronald se ne sarebbe andato. La squadra non ha giocato molto bene, senza lo stile caratteristico del Barcellona. Quindi sono rimasto molto sorpreso che Koeman sia rimasto. Non mi sentivo a mio agio con lui. E così sono finito al Besiktas"

E: "Inizialmente, non pensavo che sarei finito in Turchia, ma semplicemente non c'era la possibilità di rimanere a Barcellona sotto Koeman. Prima di tutto, volevo giocare, quindi ho accettato. Inoltre, l'insoddisfazione nei confronti di Ronald ha avuto un impatto". Poi l'addio definitivo: "Dopo il mio ritorno, Xavi è diventato l'allenatore del Barcellona. Ho sviluppato un ottimo rapporto con lui. Ma allo stesso tempo, ho capito che non ero la prima scelta per la mia posizione. Quando vai a Barcellona, devi sempre essere pronto per essere il numero uno. Se vai in prestito, la tua importanza per la squadra viene persa, anche se torni più tardi"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero

"Per me il Cska Mosca è il progetto giusto, non sono qui per soldi". Miralem Pjanic ha parlato a Sport Espress, un quotidiano russo, per la prima volta dopo il suo trasferimento. "Avevo offerte da altri paesi ma nessuna mi interessava davvero" ha detto l'ex Juve e Roma. Negli ultimi due anni ha giocato negli Emirati Arabi, nello Sharjah, e dopo lo svincolo ha atteso la chiamata giusta: "Quando mi ha chiamato il Cska ho subito pensato fosse una buona opzione, il club lo conoscevo già".

Cska Mosca, gli Emirati e il Covid: parla Pjanic

Il centrocampista ha parlato della scelta di andare in Russia: "Qui il progetto è giusto. Sono sicuro al cento per cento di quello che sto facendo. Il mio compito è quello di mettermi in mostra, di essere concentrato sul gioco della mia squadra, il resto non mi interessa"

Sull'addio al calcio Europeo: "Non volevo lasciare l'Europa ma le circostanze erano tali tra rapporti con il Barcellona e il Covid da non poterne fare a meno. Ma in quel momento i club stavano affrontando grandi difficoltà a causa della pandemia. Semplicemente non era chiaro quando i tifosi sarebbero tornati negli stadi. È stato un periodo molto difficile per i club europei, soprattutto dal punto di vista economico. Dopotutto, nessuno sapeva cosa sarebbe successo dopo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero
1
“Ho giocato con i migliori al mondo”: Pjanic, i ricordi Juve e quel retroscena
2
Pjanic, l'addio alle Juve e il rifiuto al Psg
3
Barcellona e il rapporto con Koeman