Israele uccide il Pelè della Palestina: era in fila a Gaza per mangiare. Cantona duro, Salah attacca l'Uefa

Suleiman Obeid, l'ex capitano e bomber della nazionale palestinese, ammazzato a 41 anni mentre era in fila per procurare del cibo per la sua famiglia

Il mondo del calcio in lutto per la tragica uccisione a Gaza dell'ex stella della nazionale della Palestina Suleiman Obeid, 41 anni, ammazzato da un raid israeliano mentre era in fila per ricevere del cibo presso un centro di aiuto umanitario. Lo riporta Jordan News. Soprannominato il "Pelè palestinese", Obeid ha segnato il suo primo gol in nazionale nel 2010 contro lo Yemen e ha partecipato alla Challenge Cup asiatica del 2012 e alle qualificazioni ai Mondiali del 2014. La sua morte allunga purtroppo un lungo elenco di atleti o ex atleti morti negli ultimi due anni nella Striscia di Gaza: sempre secondo Jordan News sono già oltre 660 le vittime da quando è iniziato il genocidio.

Gaza, è morto il "Pelè palestinese"

Suleiman Obeid, ex capitano della nazionale di calcio palestinese, è stato uno dei più forti giocatori del suo Paese. Oggi aveva 41 anni e si era ufficialmente ritirato nel 2023. La sua morte è stata confermata ufficialmente dalla Pfa, la Federcalcio palestinese, in una nota commemorativa: "Nel corso della sua lunga carriera, Obeid ha segnato più di 100 gol, diventando una delle stelle più brillanti del calcio palestinese", ha sottolineato la federazione. Soprannominato 'il Pelè della Palestina', Obeid ha vinto la Scarpa d'Oro del campionato della Striscia di Gaza per tre stagioni consecutive, dal 2016 al 2018.

Il post di Cantona e Salah attacca l'Uefa

Il calcio si mobilita per la Palestina, Eric Cantona ha commemorato Obeid con un post su Instagram, nel quale attacca Israele e il genocidio che sta perpetrando, "Per quanto tempo ancora glielo lasceranno fare? Palestina libera!" mentre Salah, con un messaggio che ha spopolato in Rete, ha chiamato in causa la Uefa perché nel ricordo di Suleiman non c'è alcun riferimento alla devastazione di Gaza e a chi la sta portando avanti: "Potete dirci come è morto, dove e perché?" le parole dell'atleta egiziano, calciatore dell'anno in Premier e stella mondiale. 

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