Durante i suoi anni al Werder Brema, dove ha collezionato 150 presenze tra il 2001 e il 2008 e vinto la Bundesliga nella stagione 2003-2004, Ivan Klasnic ha visto la sua carriera prendere una svolta drammatica. Nel novembre 2006 gli è stata diagnosticata una grave insufficienza renale che, pochi mesi dopo, nel gennaio 2007, lo ha costretto a sottoporsi a un primo trapianto. Tuttavia, l’intervento non ha avuto successo: il suo corpo ha rigettato l’organo dopo appena una settimana. È statonecessario un secondo trapianto, effettuato nel marzo dello stesso anno, con un rene donato dal padre. Nonostante questo, Klasnic è riuscito a rientrare in campo nel novembre 2007. Poco dopo, però, ha avvitato un’azione legale contro due medici del Werder, accusandoli di aver ignorato i segnali della sua malattia. Al termine della stagione, ha lasciato il club tedesco. Con la maglia della Croazia ha collezionato 41 presenze e 12 reti, partecipando anche a Euro 2008, dove ha segnato due gol.
© Getty ImagesC’era una volta un attaccante capace di lasciare il segno nei campi di tutta Europa, un giocatore che trasformava ogni pallone in una possibilità di rete. Oggi, però, il nome di Ivan Klasnic non è più legato ai suoi gol, alle sue volate in area o ai suoi successi con la Croazia. È legato a ospedali, trapianti e un'incredibile lotta per la sopravvivenza. Da anni, l’ex calciatore combatte contro gravi problemi renali causati da cure mediche scorrette ricevute durante la sua carriera. E se oggi è ancora vivo, come lui stesso ha dichiarato, è “un miracolo”. Ma dietro questa sopravvivenza c’è un prezzo altissimo, che nemmeno un risarcimento milionario può davvero coprire.
Dalla Bundesliga al calvario ospedaliero
Ivan Klasnic, nato ad Amburgo da famiglia croata, ha avuto una carriera di alto livello. Ha vestito le maglie di St. Pauli, Werder Brema, Nantes, Mainz e Bolton, vincendo con il club tedesco il campionato, la Coppa di Germania e la Coppa di Lega. Ha rappresentato la Croazia nei Mondiali del 2006 e agli Europei del 2008, diventando uno dei primi calciatori a giocare in un grande torneo internazionale dopo un trapianto di rene. Tuttavia, dietro quei successi si celava un dramma silenzioso. L’uso prolungato di antidolorifici, somministrati per poter continuare a scendere in campo nonostante i dolori fisici, ha compromesso irrimediabilmente i suoi reni. “È difficile andare avanti senza antidolorifici se vuoi dare il meglio sul campo”, ha confessato Klasnic. “Non credo che si possa praticare uno sport professionistico senza usare farmaci antidolorifici. Ma se avessi saputo di avere problemi ai reni, non avrei preso quei medicinali”.
Il calvario di Klasnic
Durante i suoi anni al Werder Brema, dove ha collezionato 150 presenze tra il 2001 e il 2008 e vinto la Bundesliga nella stagione 2003-2004, Ivan Klasnic ha visto la sua carriera prendere una svolta drammatica. Nel novembre 2006 gli è stata diagnosticata una grave insufficienza renale che, pochi mesi dopo, nel gennaio 2007, lo ha costretto a sottoporsi a un primo trapianto. Tuttavia, l’intervento non ha avuto successo: il suo corpo ha rigettato l’organo dopo appena una settimana. È statonecessario un secondo trapianto, effettuato nel marzo dello stesso anno, con un rene donato dal padre. Nonostante questo, Klasnic è riuscito a rientrare in campo nel novembre 2007. Poco dopo, però, ha avvitato un’azione legale contro due medici del Werder, accusandoli di aver ignorato i segnali della sua malattia. Al termine della stagione, ha lasciato il club tedesco. Con la maglia della Croazia ha collezionato 41 presenze e 12 reti, partecipando anche a Euro 2008, dove ha segnato due gol.