Un’amichevole di inizio stagione a Bayamón, in Porto Rico, si è trasformata in una serata fuori dall’ordinario per Lionel Messi e per l’Inter Miami. Quello che doveva essere un semplice test precampionato davanti a uno stadio gremito ha finito per far parlare di sé più per gli episodi extracalcistici che per il risultato. Tra ritardi inattesi, problemi organizzativi e un’invasione di campo nel finale, l’incontro ha assunto contorni quasi surreali. Un problema riscontrato, seppur con toni diversi anche in India. Sul terreno dell’Estadio Juan Ramón Loubriel, davanti a circa 20mila spettatori, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Tuttavia, diversi imprevisti hanno segnato la serata sin dal fischio d’inizio. E quando Messi è entrato in campo nella ripresa, l’attenzione si è concentrata interamente su di lui, nel bene e nel male.
La partita e il rigore decisivo di Messi
La sfida tra l’Inter Miami e l’Independiente del Valle è iniziata con un’ora di ritardo a causa di problemi legati alle divise: entrambe le squadre si sono presentate con completi prevalentemente neri, creando confusione visiva sia per il pubblico sia per chi seguiva da lontano. Nonostante l’inconveniente, gli spalti erano completamente esauriti e l’entusiasmo dei tifosi era palpabile. L’allenatore Javier Mascherano ha scelto di partire con una formazione composta in gran parte da giocatori che non avevano iniziato la prima gara stagionale a Los Angeles, ma aveva garantito alla vigilia che tutti, compreso Messi, avrebbero trovato spazio. La Pulce è entrata a metà del secondo tempo, accolta da un boato del pubblico. Poco dopo, si è presentata l’occasione dal dischetto e l’argentino non ha sbagliato, trasformando il rigore che ha contribuito al successo per 2-1 del Miami. La sua presenza ha acceso ulteriormente l’atmosfera, già elettrica per la portata dell’evento.

L’invasione di campo e il placcaggio involontario
Nel finale, però, l’attenzione si è spostata bruscamente dal gioco a quanto accadeva attorno a Messi. All’88’, alcuni tifosi hanno scavalcato le barriere entrando in campo dalla zona dietro la porta difesa dal Miami. Un addetto alla sicurezza è intervenuto rapidamente, deviando la corsa del giovane oltre il fuoriclasse argentino. Subito dopo, altri due ragazzi – uno con la maglia del Barcellona e l’altro con quella del Miami – hanno imitato il gesto, cercando un selfie e un autografo dal loro idolo. Quando sembrava che la situazione fosse sotto controllo, il primo invasore è riuscito a divincolarsi dalla vigilanza ed è tornato verso La Pulce, abbracciandolo improvvisamente alla vita. Nel tentativo di fermarlo, una guardia lo ha placcato con decisione, ma nell’azione ha trascinato a terra anche lo stesso Messi all’interno del cerchio di centrocampo. L’argentino, visibilmente sorpreso, si è rialzato immediatamente senza riportare conseguenze. A rassicurarlo è intervenuto anche l’attaccante paraguaiano Carlos González, che gli si è avvicinato con un abbraccio mentre sicurezza e arbitri allontanavano gli altri invasori. Una scena concitata che ha chiuso una serata già di per sé singolare.