La trasformazione dei Blancos
Ovviamente una domanda non poteva riguardare il processo di trasformazione che sta attraversando il Real Madrid, con molti volti nuovi - e giovani - pronti a prendersi la scena, in un processo che richiede tempo: "Il calcio cambia anche con piccoli cambiamenti, e con essi, cambia anche l'alchimia di squadra. Non si tratta solo dell'atmosfera, non si tratta solo di sostituire Kroos con Mbappé. Quello stesso anno, Nacho se ne andò, Carvajal si infortunò e Modric giocò di meno. La vecchia generazione che aveva creato un'atmosfera fantastica nello spogliatoio se n'era andata, e una nuova generazione di giocatori doveva subentrare, portando carattere, personalità e dando l'esempio. Questo non succede dall'oggi al domani; ci vuole tempo. L'arrivo di Mbappé coincise con due importanti partenze, quelle di Kroos e Nacho, creando un'atmosfera diversa. Mbappé fece faville, segnando circa 50 gol, e la squadra faticò a vincere titoli perché nel calcio contano i piccoli dettagli, e quando si cambia qualcosa, non sempre le cose vanno per il verso giusto".
Le speranze sul pupillo Vinicius
La maggior parte del peso dell'attacco verdeoro passerà dai piedi di Vinicius Jr, che Ancelotti ha già allenato al Real: "Vinicius non ha mai deluso nessuno nelle partite importanti. Non ricordo una sola semifinale o quarto di finale in cui Vini abbia commesso un errore. Forse Vinicius si è innervosito a Valencia e ha perso la concentrazione, ma non gli è mai successo nelle partite importanti. Sono convinto che farà un grande Mondiale se sarà convocato". E ancora: "Vinicius è brasiliano; ha il carattere di un brasiliano. I brasiliani sono persone gioiose e molto umili. Non ho ancora incontrato una persona arrogante, né alla CBF né tra i brasiliani che conosco. Vinicius è umile, gioioso e straordinariamente talentuoso".