"Non so come ho fatto...": Diogo Jota, gli ultimi messaggi strazianti prima dell'incidente

La vedova dell'ex giocatore del Liverpool ha rivelato l'ultimo sms che ha inviato al marito prima della tragedia
"Non so come ho fatto...": Diogo Jota, gli ultimi messaggi strazianti prima dell'incidente
© ANSA

Il 9 aprile, in Portogallo, uscirà la biografia di Diogo Jota, scritta dall'ex calciatore Jose Manuel Delgado con il titolo 'Nunca Mais e Muito Tempo'. Il calciatore ventottenne è morto nel luglio dello scorso anno dopo essersi schiantato con la sua Lamborghini Huracan a noleggio, su un'autostrada spagnola nelle prime ore del mattino insieme al fratello Andre Silva, scomparso anche lui nel bruttissimo incidente. Una tragedia che ha sconvolto tutto il mondo del calcio e dello sport, con i due giovani portoghesi che stavano raggiungendo Santander per poter prendere un traghetto per il Regno Unito, visto che a Diogo era stato sconsigliato di volare dopo un intervento chirurgico ai polmoni. Una perdita improvvisa per tutta la famiglia di Diogo e per sua moglie Rute, unitasi in matrimonio con il calciatore 11 giorni prima del fatale incidente.

Gli ultimi messaggi

Diogo e Rute erano fidanzati fin dall'infanzia e si erano sposati 13 anni dopo l'inizio della loro relazione. E proprio Rute ha raccontato a Jose Manuel gli ultimi messaggi scambiati con il marito e di come ha appreso la tragica notizia della morte. A svelarlo alla tv portoghese è stata la presentatrice Isabel Figueira che ha detto: "Ciò che mi ha colpito di più leggendo un estratto del libro è il modo in cui Rute narra gli ultimi messaggi che gli invia, messaggi che Diogo non riceve mai. Dice di aver appena ricevuto il video del matrimonio e aggiunge 'Amore, quando hai finito, chiamami, perché ho qualcosa da mostrarti', ed era proprio questo video del loro matrimonio". E poi ha detto di aver iniziato a chiamare l'hotel vicino al luogo dell'incidente, dove Diogo avrebbe dovuto pernottare quella notte, preoccupata per la sua mancata risposta. In un altro estratto del libro Rute ha raccontato: "A differenza della maggior parte dei giocatori, che amano auto vistose, gioielli e orologi, Diogo non è mai stato interessato a quell'ambiente. I veicoli che avevamo erano più che sufficienti per lui. Forse perché non si era mai interessato molto alle auto, colse l'occasione per fare l'esperienza di guidare una Ferrari, che, di fatto, ci restituì la mattina del nostro matrimonio. Dopodiché, avrebbe noleggiato la Lamborghini".

Chi ha collbaorato alla bigorafia

Rute è ora tornata a vivere a Gondomar, vicino a Porto, in Portogallo, con i figli. Nel libro, anche i genitori dei due fratelli, Joaquim e Isabel, raccontano con commozione come hanno appreso della morte dei loro due figli. Joaquim ha raccontato: “Mentre andavo a letto, dopo essere rimasto un po' in salotto a guardare la televisione, ho ricevuto una telefonata da Rute che, con voce angosciata, mi diceva: 'Vieni qui, per favore'. Ho avuto subito una brutta sensazione. Il viaggio fino a casa sua è stato orribile. E al ritorno, già consapevole della tragedia, è stato persino peggio, la cosa peggiore in assoluto, la cosa peggiore possibile. Ancora oggi non so come ho fatto a sopportarlo". Isabel ha aggiunto: “Ho mandato un messaggio ad Andre chiedendogli come stesse andando il viaggio. Non ha risposto, erano le 23:23. Ho acceso la televisione e mi sono addormentata, ma non del tutto. C'era qualcosa lì, in attesa di una risposta che non è mai arrivata". Racconta anche il momento in cui ha appreso della morte dei figli: "Joaquium mi si è avvicinato, mi ha messo le mani sulle spalle e me lo ha detto". Anche l'allenatore del Liverpool Arne Slot, l'ex tecnico del Liverpool Jurgen Klopp, il commissario tecnico del Portogallo Roberto Martinez e le stelle del Manchester City Ruben Dias e Bernardo Silva hanno contribuito alla nuova biografia ufficiale di Diogo Jota. 

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