La crisi di governance e le tensioni finanziarie che attraversano il calcio globale trovano una nuova, clamorosa manifestazione: il Botafogo, il Lione e l’RWDM Brussels finiscono ufficialmente sul mercato, con un annuncio pubblicato sul Financial Times. Un passaggio che non riguarda solo la ristrutturazione di una holding in difficoltà, ma che accende immediatamente l’interesse di grandi investitori internazionali, tra cui anche John Elkann, figura di primo piano nel panorama calcistico europeo. Una vicenda che intreccia finanza, diritto e sport, e che potrebbe ridefinire gli equilibri proprietari su scala globale.
Un annuncio globale: Botafogo, Lione e Brussels sul mercato
La SAF del Botafogo è ufficialmente in vendita. L’annuncio è stato pubblicato martedì 14 sul Financial Times da Corky Gully, società britannica specializzata in ristrutturazioni finanziarie e oggi amministratore di Eagle Bidco. Nell’inserzione, il club carioca viene definito "uno dei club calcistici più storici del Brasile", a sottolinearne il valore simbolico oltre che economico. Ma il Botafogo non è l’unico asset coinvolto: nello stesso pacchetto figurano anche il Lione, storica realtà del calcio francese, e l’RWDM Brussels.

Si tratterebbe, dunque, di una cessione strutturata dell’intero perimetro principale della holding. L’intervento di Ares, principale creditore, è avvenuto attraverso una procedura prevista dalla legge inglese, con la nomina di amministratori indipendenti incaricati di stabilizzare la situazione e massimizzare il valore degli asset in vendita.