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© Getty ImagesVendi Timo Werner, acquisti Szoboszlai. Saluti Upamecano, scopri Gvardiol. Monetizzi Nkunku, lanci Openda. Ringrazi Xavi Simons, lo sostituisci con… uno da 10 presenze nel Leganés. Questo era ciò che si poteva pensare in estate. Poi dopo pochi giorni, si era già capito che Yan Diomandé non fosse uno come tutti gli altri. O meglio, era come gli altri, sì, ma menzionati sopra: uno destinato a diventare una
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