© EPAUna situazione talmente tanto tranquilla e serena, sotto ogni punto di vista, che addirittura si fanno gli annunci dei contratti alla vigilia delle partite di Champions League. Il Bayern Monaco vive in un mondo tutto suo, in cui ogni cosa sembra andare per il verso giusto: e anche quando non è così, quando ci sono ostacoli veri legati soprattutto agli infortuni, non se ne sente mai il peso. Vedasi giocare il Klassiker di sabato senza Serge Gnabry, fuori a sorpresa per un problema muscolare: gioca Jackson, non segna, neanche brilla, ma il Bayern vince. Questa sera in casa contro il Brugge l’obiettivo dei bavaresi è proseguire il percorso netto fatto di sole vittorie in tutte le competizioni: 12 su 12. Anche per celebrare adeguatamente il rinnovo di contratto inchiostrato ieri mattina da Vincent Kompany, l’uomo che è arrivato a fari spenti dopo essere stato una quarta, se non quinta, se non addirittura sesta scelta dopo un’importante serie di rifiuti, ma che ad oggi ha in mano squadra e ambiente. Tanto che, dopo il primo colloquio una settimana fa, l’accordo per andare avanti insieme è stato trovato nel giro di pochi giorni.
"Vogliamo scrivere la storia"
«Mi sembra di essere qui da anni, non da 16-17 mesi. Vogliamo scrivere la storia tutti insieme». Il presidente Hainer ha voluto evidenziare come il tecnico sia «stimato dalla squadra e dal management, e anche dai tifosi». Aveva firmato un triennale, fino al 2027, ora è arrivato il prolungamento fino al 2029: presto toccherà anche a tutti i suoi assistenti e al suo staff. Segnale di continuità non secondario per un allenatore che nella sua esperienza ha dovuto fare i conti con i gravi infortuni di Musiala e Davies, due pilastri della squadra per l’oggi e per il domani, che ha gestito il complicatissimo addio di Thomas Müller ed è riuscito a coinvolgere e tenere sulla corda tutta la squadra: chiunque, al momento in cui è stato chiamato in causa, ha risposto presente. Ed è la forza di una squadra che macina in continuazione risultati di un certo spessore, con l’obiettivo non solo di riconfermarsi in campionato (la strada è quella giusta, visto il +5 dopo 7 giornate sul Lipsia 2°) ma anche lottare per quella Champions League sfumata l’anno scorso anche per colpa dei sopracitati infortuni.
Gnabry non sarà della partita
Di fronte questa volta c’è una squadra giovane, che non ha paura del grande palcoscenico: ha vinto in casa contro il Monaco, ha perso con l’Atalanta soltanto nel finale e ora arriva in Baviera con la sfacciataggine di chi vuole stupire ancora. Con gli occhi puntati sul giovane classe 2004 italo-tedesco Nicolò Tresoldi. A proposito, Gnabry non sarà della partita neanche stasera: ieri non si è visto nell’allenamento della vigilia. Ma Kompany, più che creare problemi, trova soluzioni.
